ANALISI E CRITICA TELEVISIVA AD ALTA DEFINIZIONE

ULTIME RECENSIONI

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Approfondimenti Alessandra Caneva

L'importanza d'interloquire con la narrazione televisiva

11 22 63 logoLa  lunga e intensa  esperienza di consulente editoriale nell’ambito della  produzione televisiva, mi porta oggi a ritenere quantomeno riduttiva una critica esclusivamente  estetico-formale.   Tutte le storie  contengono necessariamente temi, messaggi, visioni personali, sistemi di senso, poiché “un film non è solo una sequenza di azioni, colpi di scena concepiti per intrattenere il pubblico, ma una serie di azioni dotate di implicazioni morali, che servono a esprimere un tema d’interesse generale”( John Truby, Anatomia di una storia, Dino Audino editore ). Il tema  gioca quindi un ruolo importantissimo e condiziona in un modo o in un altro  la forma estetica che lo esprime e lo realizza.

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Show Daniela Delfini

SEMPRE PIU’ CULT IL SALOTTO DI MARCO GIUSTI

stracult conduttori

Venerdì in seconda serata non perdete Stracult, l’appuntamento estivo con Marco Giusti e la sua strampalata compagnia di comici, musicisti e vecchie glorie del cinema nostrano, che ci terrà compagnia per sei settimane e si concluderà con due serate speciali dalla Mostra del Cinema di Venezia.  

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Approfondimenti Andrea Calisti

L'informazione continua ed il rischio di bulimia mediatica


Da anni ormai sono scomparse dai palinsesti televisivi le “Edizioni Straordinarie” dei Tg, quegli squarci inattesi e drammatici nella quotidianità che davano notizia di eventi gravi o eccezionali. In questi giorni è stato ricordato l'anniversario dello sbarco sulla luna, accanto a questo evento non possiamo non tornare con la memoria alle immagini di Paolo Frajese in via Fani nel giorno del sequestro di Aldo Moro e dell'uccisione degli uomini della scorta, alla strage di Bologna o alle tante catastrofi naturali (alluvioni, terremoti, ecc.) che compongono il percorso della nostra memoria collettiva. Oggi l'approccio alla notizia è un altro ed altri sono i rischi del nuovo modo di fare informazione nelle reti pubbliche e private. Con i canali “all news” e con i social network viviamo la notizia in maniera continua nell'attimo stesso in cui gli eventi si compiono. Ci nutriamo (anzi, siamo nutriti) in maniera smodata, pantagruelica, di immagini, sensazioni, analisi, reazioni. Ci indignamo, ci commuoviamo, abbiamo paura, e poi? Cosa rimane in noi di questo bombardamento mediatico? Quale contributo deriva alla crescita della coscienza collettiva e della nostra maturità di popolo (italiano ed europeo) da questa pressione continua? La risposta è piuttosto triste.
Forse solo un'angoscia latente per la sicurezza delle nostre famiglie e per il futuro dei nostri figli che porta acqua al mulino di forze politiche che promuovono le separazioni, più delle integrazioni. Siamo ormai in una spirale di assuefazione talmente sviluppata che tutto, comunque, scivola e passa. E questo passaggio in cassetti della memoria sempre più labili è favorito dall'incessante accavallarsi di eventi e dalla smodata caccia alla notizia che televisioni e siti web attuano ogni giorno. I fatti passano e dopo la reazione immediata ci si dimentica, non si riflette abbastanza sulle cause, non ci si interroga e non si seguono gli sviluppi, o meglio ...

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Approfondimenti Francesca Orlando

LE FICTION E L’ASSENZA DEL PADRE

LA CRISI DELLA SOCIETA’ COME CRISI DELLA FUNZIONE PATERNA

   
La funzione paterna reca in sé un compito importante non solo per il figlio, quanto piuttosto per l’intera umanità. Gran parte della letteratura pedagogica e psicologica si è soffermata sull’analisi della simbologia e della funzione materna, attribuendo alla madre il compito più importante per la vita dell’uomo. La capacità generatrice unitamente a quella contenitiva, non solo in senso fisico, restituisce alla donna le funzioni di accoglimento e di sostentamento del corpo e della psiche del bambino, futura umanità.
Il padre, tuttavia, rappresenta il ponte tra l’interno e l’esterno, il collegamento del bambino dal caldo grembo materno alla realtà spesso fredda e crudele. Un segno necessario, un taglio quello della nascita, che spetta appunto al padre. È un compito arduo perché definisce i limiti del bambino e segna quelli che si formeranno poi. Una funzione adattativa quella paterna che contempla non solo la separazione fisica dalla madre ma anche quella esplorativa dell’ambiente circostante. Il padre definisce infatti i significanti necessari alla sopravvivenza nel mondo esterno, ed insegna al figlio a stare nel mondo. Il padre svolge un ruolo etico e culturale nei confronti del figlio ed è a queste due figure così diverse che il figlio deve sapersi rapportare nella giusta proporzione. Ogni persona, infatti, deve poter dialogare creativamente con il mondo simbolico e reale insieme, per generare delle rappresentazioni del sé in grado di relazionare con la realtà esterna, imprevedibile e quindi potenzialmente minacciosa, evitando la presa di posizioni fisse, rigide e inadeguate. Con un Io eccessivamente rigido, la capacità di relazionarsi viene certamente meno, in quanto vittima indifesa di una realtà ostile e violenta sull’individuo. Da dove si genera tutta questa ostilità? Dall’incapacità di flettere alcune convinzioni e considerazioni interne e dalla consape ...

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Show Daniela Delfini

IL CONTADINO CERCA MOGLIE

L'AMORE VA...COLTIVATO!

Contadino-Cerca-MoglieCondotto dalla reginetta dei reality show, Simona Ventura, arriva anche sulla free TV  “Il contadino cerca moglie”, versione nostrana del format internazionale “Farmer Wants a Wife”.

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Serie Francesca Orlando

JANE THE VIRGIN (aggiornamento)

QUI LA VITA SEMBRA PROPRIO UNA TELENOVELA

jane aggiornamentoMentre Jane continua a vivere il suo diario di gravidanza assieme a Rafael ,che è diventato il suo nuovo compagno, sorgono importanti scenari. Già la stessa coppia subisce delle continue trasformazioni: i due, catapultati in questa assurda avventura, scoprono di amarsi ma non al punto da convolare a nozze.

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Approfondimenti Alessandra Caneva

Transparent la seconda serie

E’tempo che l’Umanesimo faccia coming out

transaprent foto 3Avevamo recensito la prima serie  “Transparent”, genitore transessuale, lo scorso anno  http://www.istantv.it/visto-in-tv/serietv/370-transparent.html

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Recensioni

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