Altered Carbon

Il corpo ridotto a custodia.

Altered Carbon ci racconta un futuro inquietante nel quale gli esseri umani riescono a conquistare l’immortalità.

Il tuo corpo non è ciò che sei, puoi mutarlo come una pelle di serpente, abbandonarlo, lasciarlo dietro di te”.

“L’Umanità ha raggiunto le stelle, esplorato gli oceani delle galassie, per quanto ci addentriamo nell’ignoto i mostri peggiori li portiamo in noi”.

“Dio è morto, abbiamo preso il suo posto”.

Potremmo continuare all’infinito nel citare frasi enunciate da più voci narranti che ci immergono in un inquietante contesto futuristico. Siamo a San Francisco nel 2834. Con i suoi complicati snodi narrativi, Altered Carbon sembra aver trasformato in racconto la cultura e l’arte del post umano, sembra aver dato corpo drammaturgico a quelle suggestioni che già dagli anni ’60  erano presenti in tante forme d’arte.

Da un corpo all’altro

Una nuova rivoluzionaria tecnologia trasmessa dagli alieni permette agli umani di essere praticamente immortali. Questo avviene semplicemente trasferendo la propria identità (anima o psiche) da un corpo all’altro una volta che il proprio corpo cessa di funzionare.

Ricordi, coscienza, elaborazioni psicologiche, paura, traumi di ciascun individuo in Altered Carbon possono essere comodamente trasferiti attraverso una pila corticale. I corpi finiscono con il ridursi in semplice custodie simili a computer nei quali si applicano memorie portatili.

Naturalmente se il futuro ha distrutto la morte, non ha eliminato le differenze sociali. Se mancano i mezzi, è possibile che una bambina morta possa rinascere nel corpo di una signora di età avanzata, una nonna nel corpo giovane di un uomo tatuato, mentre i ricchi aspirano a diventare Mat, ovvero  Matusalemme, coloro che si rincarnano in corpi sempre più prestanti.

L’ambientazione di Altered Carbon

La serie è tratta dall’omonimo romanzo Cyberpunk di Richard Morgan. Prodotta da Netflix, Altered Carbon riesce sicuramente a conciliare più generi: il poliziesco, il noir, l’action fantascientifico.

La storia si muove in un universo futuristico  moralmente spiazzante. Il corpo, il sesso e la tortura, le scene di forte impatto visivo sono inserite in un contesto nel quale è volutamente difficile seguire la logica narrativa.

È un altro mondo, un’altra antropologia, la separazione netta tra corpo e anima o psiche è qualcosa che non appartiene alla cultura occidentale almeno fino a Blade Runner, capolavoro senza tempo. Eppure è stato fatto qualche infelice paragone tra la serie e il film di Ridley Scott.

In Altered Carbon il corpo umano è un involucro. E i personaggi non esitano a martorialo, violarlo, sottoporlo a torture virtuali infinite nelle quali non si muore ma si soffre.

Ecco il trailer italiano di Altered Carbon

I cattolici sono un bersaglio facile in Altered Carbon

Sembrerebbe la messa in scena di un orrore, di una condanna, se non comparisse un’interessante provocazione nei confronti della religione cattolica a partire dal IV episodio.

Considerati una frangia estremista, i neo cattolici rifiutano di trasferire la propria pila corticale in un’altra custodia per salvare la propria anima.

In Altered Carbon viene infatti ribaltato un principio fondamentale dell’antropologia cristiana secondo il quale in base all’unità sostanziale di anima e corpo c’è un essere umano lì dove siamo in grado di cogliere la presenza di un corpo umano vivente. In qualsiasi stadio si trovi e qualunque sia la sua origine (procreazione naturale, in vitro, clonazione…).

Ma i neo cattolici, di fronte alla forte questione etica e antropologica rispondono in modo macchiettisticamente convenzionale citando i comandamenti o il diavolo.

I neo cattolici in Altered Carbon sono semplici sud-americani senza adeguata preparazione, che danno solo risposte non soddisfacenti rispetto alle questioni torate in ballo. Questa è, si può verosimilmente supporre, la visione che gli autori della serie hanno del mondo cristiano e di quello cattolico.

E questa potrebbe essere proprio l’unica nota positiva di Altered Carbon, saper sollevare delle forti provocazioni di fondo.

67 pensieri riguardo “Altered Carbon

  • febbraio 23, 2018 in 7:38 am
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    Bella recensione. Ho notato anche io queste cose, però la serie tv non è a senso unico, il “messaggio finale” sembra indicare anche le distorsioni di un mondo simile: se Dio è morto, allora i forti spadroneggiano come dèi sui deboli.

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    • febbraio 26, 2018 in 5:45 pm
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      Hai perfettamente ragione, grazie per il commento. Quello rappresentato in Altered Carbon è un mondo senza Dio e inevitabilmente pieno di violenza e ingiustizia, ma la prospettiva dell’autore non lascia alcuna speranza. Ritengo che alla fine prevalga una sorta di pensiero tragico legato all’insopprimibile desiderio dell’uomo di superare i limiti legati alla propria condizione.
      – Alessandra

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  • marzo 6, 2018 in 10:31 pm
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    Il Vaticano non è l”unica realtà che fa riferimento al Vangelo. Basta pensare ai Protestanti, ai Calvinisti, etc. Poi un cattolico che condivide quel motto di Marx non è un buon cattolico. E” un po” come l”ossìmoro cattolico non praticante”.

    Risposta

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