AMORE PENSACI TU

AMORE PENSACI TU

PATERNITA’ PERDUTE

 

Una fiction sulle nuove famiglie, dunque, ma a ben vedere una vera e propria rassegna sui padri.

Ne sono mostrate addirittura quattro di tipologie, ciascuna col proprio nucleo familiare e con dinamiche tipiche ma anche peculiari.

C’è Luigi (Emilio Solfrizzi), capo edile, tipico maschio mediterraneo che rinfaccia alla compagna di lavorare tutto il giorno, delegando ad essa i suoi doveri di padre. Luigi ha avuto tre figlie da tre donne diverse, ma si atteggia a latin lover, dispensatore di consigli ad uomini in crisi. È dunque il classico esempio di famiglia allargata in cui mancano dinamiche costruttive di scambi e complicità. La sua compagna, Gemma, lavora come infermiera non solo in ospedale, dovendosi occupare infatti dei drammi delle figliastre, ciascuna appresso ai conflitti della propria età. Ed è alla fine della prima puntata che sente l’esigenza di trovare dello spazio per sé e definire una volta per tutte il suo ruolo in famiglia.

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C’è Marco (Filippo Nigro), ex pubblicitario, ha scelto di sacrificare la sua posizione professionale per favorire la carriera della moglie Anna (Giulia Bevilacqua), medico ambizioso e perfezionista dello stesso ospedale di Gemma con cui è ovviamente amica. Famiglia capovolta viene chiamata, il classico esempio di coppia in cui vengono soffocate le proprie aspirazioni. Nessuno dei due conosce le reali ambizioni dell’altro: Marco preferisce fare il mammo e il casalingo per taciti accordi funzionali al mantenimento di un equilibrio, mirato a dare tranquillità ad una moglie un po’ ansiosa e ipocondriaca. La serie si apre proprio con la rottura dello status quo, quando Marco si riaffaccia al lavoro e la carriera della moglie diventa sempre più impegnativa.

Jacopo (Carmine Recano) è invece il classico esempio di uomo macho, narciso pronto a riconquistare la sua ex Elena, (Martina Stella) ma che non disdegna comunque di guardare le belle ragazze. Padre di due gemelli ed un bambino piccolo, ex calciatore abituato a vizi e sregolatezze, vive ora la condizione di uomo separato, incontrando i figli a giorni alterni con i quali ha un rapporto quasi paritario, poco autorevole e con scarso giudizio etico. La famiglia dei sogni, viene chiamata, quale desiderio del ricongiungimento del nucleo familiare, spezzato da un tradimento o da una crisi coniugale.


Infine, ci sono Francesco (Fabio Troiano) e Tommaso (Giulio Forges Davanzati), coppia gay alle prese con la crescita della nipotina Stella, figlia della sorella di Tommaso, morta dopo una lunga malattia. Mentre Tommaso lavora come vigile del fuoco, Francesco incarna il senso materno della coppia: egli infatti si occupa e si preoccupa della piccola sostenendola in ogni sua attività. Il suo piglio ansioso lo avvicina ad Anna, di cui Francesco è anche il fratello. A turbare il loro equilibrio è l’arrivo di Tina, madre di Tommaso, che fatica a riconoscersi nel ruolo di nonna e che per il suo fare alternativo e apparentemente scostante, mette a disagio Francesco. Tina è invece una donna che conserva in sé un grande dolore e che cerca di sopravvivere ad esso. La coppia di fatto, dunque, nel tipico clichè dello spettro familiare attuale.

 

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Quattro tipologie di uomini che immolano se stessi e i propri desideri per le donne che si accompagnano a loro, ma che in realtà cercano solo di rientrare ciascuno nel proprio ruolo. Luigi tenta di riappropriarsi del suo potere, perché lui è un uomo di altri tempi che lavora, e come tale non può occuparsi del rapporto con le figlie. Marco si accorge di far da spettatore alla vita della moglie con cui ha limitato ogni aspetto della vita coniugale; Jacopo ormai disintossicato dai vizi di un passato, vorrebbe riprendersi le comodità di un rapporto stabile e abitudinario. Il discorso di Francesco e Tommaso è invece più articolato, che considera la presenza di Tina come un ostacolo al loro rapporto. Tommaso, incapace di arginare la prorompenza di una madre invadente, e Francesco spaventato dai suoi modi di fare.


Le donne in questa serie sono presenti ma accessorie, necessarie alla costruzione dei personaggi maschili, ma è quando subentrano le vicende dei figli, specie quelli adolescenti, che si rende necessaria la ristrutturazione degli stessi.
Insomma, un insieme di realtà sociali che dovrebbero rispecchiare la condizione attuale, mentre invece sembra soltanto un intreccio di legami familiari, a volte forzatamente impensabili.

Gli ascolti sono stati piuttosto modesti.

 

AMORE PENSACI TU
In onda il venerdi alle ore 21.10 su Canale 5
Prodotto da PubliSpei
Con Emilio Solfrizzi, Filippo Nigro, Carmine Recano, Giuli Bevilacqua, Martina Stella, Valentina Carnelutti, Giuliana De Sio
Regia di Vincenzo Terracciano e Francesco Pavolini

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