ANALISI E CRITICA TELEVISIVA AD ALTA DEFINIZIONE

FICTION, AUTUNNO 2017

VECCHIE E NUOVE SERIE: SCARSA ADERENZA CON LA REALTA'

 

provaci-ancora-prof-7.png

Ritornano le serie e la tv vede una grande produzione televisiva, soprattutto per la rete ammiraglia della Rai. 

Tornano le stagioni de “Il paradiso delle signore” (11/09 – Rai Uno), “Provaci ancora, prof” (14/09 – Rai Uno), “E’ arrivata la felicità” (a dicembre, su Rai Uno), “Don Matteo” (a dicembre, su Rai Uno), “L’ispettore Coliandro – Il ritorno” (a ottobre, su Rai Due) come genere in cui all’apparente leziosità di alcuni contenuti fa eco una profonda riflessione sulla caducità dei rapporti umani.

Ma sono storie che riusciamo a seguire forse senza troppi pensieri e con una disposizione d’animo sicuramente più predisposta. Diverso è il caso di tutta quella letteratura, diremmo pesante, dei crime drama che tanto affascina il pubblico medio-giovane e adulto, ma che fa tanto discutere. Torna infatti “Operazione mafia capitale” (a settembre, su Canale 5), “Sotto copertura” (16/10 – Rai Uno), e “Le tre rose di Eva” (a ottobre, su Canale 5), “Squadra Mobile” (13/09 - Canale 5) .

LE_TRE_ROSE_DI_EVA.jpg

Il crime che anima le coscienze sui grandi temi esistenziali della lotta tra il bene e il male, anche la morte come ultima od unica alternativa alla vita. Ce lo dicono anche le nuove storie di “Suburra” (6/10 – Netflix), parente stretto di ‘Romanzo Criminale’ e di “Gomorra” quest’ultimo a dicembre – Sky Atlantic. Tra le new entry, c’è perfino lo spin off di ‘Squadra Antimafia’, “Rosy Abate” (a dicembre su Canale 5).

E poi ci sono le nuove storie. Serie e film tv.
Come “In arte Nino” (17/09 – Rai Uno) con Elio Germano che interpreta la carriera di Nino Manfredi o “La musica del silenzio” (2/10 – Rai Uno) sul cantante lirico Andrea Bocelli. Oppure “L’isola di Pietro” (24/09 – Canale 5) che narra la storia di un pediatra (Gianni Morandi) alle prese con le relazioni umane. Punto di riferimento per i ragazzi del posto, deve rivedere il rapporto con la figlia che torna in paese dopo tanti anni. Un tema già visto nelle fiction di questa primavera anche se da un punto di vista diverso, quello materno. Il rapporto padre – figlia è dunque ancora più sottolineato.

l-isola-di-pietro-03-1150x748.jpg

Sul versante genitoriale materno c’è invece “Scomparsa” (13/11 – Rai Uno), che tratta il delicato tema delle fughe e dei misteri delle giovani adolescenti. È dall’agito di due ragazze, scomparse nel nulla, che le madri scopriranno tutto il mondo sommerso delle relazioni liquide.


Sempre familiare è il tema della nuova serie “Romanzo familiare” (a dicembre su Rai Uno). Scritto da Francesca Archibugi, vede la storia di una adolescente incinta e del suo rapporto con i genitori. Come dice l’autrice, “ la famiglia è il centro di qualsiasi narrazione classica, perché all'interno puoi scegliere tante storie, è un contenitore". Intorno al rapporto madre-figlia vi saranno un padre rigido, un nonno importante e una città, Livorno. Una storia che fa ben sperare.


C’è poi “La linea verticale” (8/10 – Rai Tre) con Valerio Mastrandrea che racconta in un modo un po’ ironico l’imbarazzo e il disagio fisico di chi combatte una malattia urologica di tipo oncologico: racconta il vissuto dei pazienti, quello che nella narratività medica corrisponde a un progetto terapeutico bell’e buono. Le storie sulla malattia possono essere raccontate quindi anche in questo modo. Un modo sicuramente originale a partire dal titolo che tutto presuppone tranne il concetto reale: la linea verticale è quella della forza di stare dritti e di non abbattersi mai. La storia richiama inevitabilmente ‘Braccialetti Rossi’, il suo mondo ospedaliero ma soprattutto l’universo relazionale di certi contesti.

LA_STRADA_VERSO_CASA.jpg

E proprio in relazione alla morte, abbiamo visto l’espiazione sia già essa stessa una seconda possibilità. È il caso di “La strada di casa” (2/11 – Rai Uno), in cui Alessio Boni, risvegliatosi dal coma, trova la sua vita completamente stravolta nelle relazioni e negli affari; dovrà fare i conti con se stesso per ritrovare, appunto, la strada del ritorno. Anche chi proviene da una cultura malavitosa può riscattarsi, lo sa bene la figlia di un boss che con la danza riesce a distanziarsi da un mondo che non le appartiene. “Sulle punte (in punta di piedi)” (04/12 – Rai Uno).


“Il Capitano Maria” è invece la storia di un capitano dei carabinieri interpretato da Vanessa Incontrada che torna dopo dieci anni nella sua terra, cercando di riprendere il rapporto con i suoi figli e far luce sul mistero della morte di suo marito, un magistrato pugliese.

Di un genere completamente diverso è “Sirene” (21/11 – Rai Uno), un vero e proprio fantasy che, pur richiamando antiche storie mitologiche, è ben più radicato di quel che può sembrare. Le donne che vogliono conquistare la città – proprio come Amazzoni e quindi donne virilizzate – ma che vengono a loro volta ammaliate dalla passione dei maschi del luogo. Un luogo comune che vuole le donne dominate dall’altro sesso ma pure confuse con qualcosa che non è. Ed è proprio su questo non essere che il tema si fa impegnativo.

Immaturi.jpg

Come pure “Immaturi” (a dicembre su Canale 5), che dopo il successo al cinema, sbarca sugli schermi domestici, in una serie che racconta il ripercorrere l’intero anno scolastico da parte dei protagonisti prima di arrivare al fatidico esame di maturità. Inevitabili le tresche amorose ma anche qualche capitolazione di coscienza.

Potremmo dire che, a parte qualche caso, la nuova narratività televisiva abbia dato un ruolo importante alla donna e alle sue mille sfumature. Ma rimane la sensazione che si rifugga da raccontare veramente un Paese come il nostro che sta attraversando un' epocale crisi morale, culturale ed economica.

Staremo a vedere

 

 

e-max.it: your social media marketing partner

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

 

Recensioni

on demand

 
Facebook
Facebook
Twitter
Twitter
Vai all'inizio della pagina

Questo Sito Web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Con riferimento al provvedimento “Individuazione delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie – 8 maggio 2014” (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014), si descrivono in maniera specifica e analitica le caratteristiche e le finalità dei cookie installati su questo sito indicando anche le modalità per selezionare/deselezionare i singoli cookie.

Il sito WEB istantv.it in seguito denominato solamente "Sito" - utilizza i cookies per offrire i propri servizi semplici e efficienti agli Utenti durante la consultazione delle sue pagine.

L'informativa è valida solo per il suddetto Sito ed ai correlati suoi domini di secondo e terzo livello e non per eventuali altri siti consultabili tramite link.

Facendo uso di questo Sito si acconsente il nostro utilizzo di cookie in conformità con la presente Cookie Policy.

Se non si acconsente al nostro utilizzo di cookie, occorre impostare il proprio browser in modo appropriato oppure non usare il presente sito o gli eventuali domini di secondo e terzo livello corrispondenti. Se si decide di disabilitare i cookie che impieghiamo potrebbe essere influenzata l’esperienza dell’utente mentre naviga sul nostro Sito.