ANALISI E CRITICA TELEVISIVA AD ALTA DEFINIZIONE

LA CATTURA DI ZAGARIA- IL FINALE

ALLA RICERCA DELLA DIMENSIONE PATERNA

SOTTocoperturafinale.jpg

Ieri sera il finale di stagione: Michele Zagaria viene catturato dalla squadra del commissario Romano dopo mesi di appostamenti e indagini.


Oltre agli uomini di Romano, ciascuno coi propri valori civili ma soprattutto umani, sono proprio le persone intorno al boss che prendono forma nell’ultima puntata. Quella che doveva essere la nipote spagnola è la figlia del boss, che scopre la malavita del padre e prova ad adattarsi alla realtà sconvolgente. Ma quando prova ad alzare la testa, suo padre decide di farla fuori. Sa troppe cose e, rispettando i valori della cultura mafiosa, non è consentito ad una donna tenere testa al boss: la costituzione delle prime famiglie mafiose infatti dà retta proprio a questo principio, che i rapporti di parentela delle famiglie si caratterizzano dalla svalutazione dei legami di linea femminile e nella valorizzazione della primigenia maschile.


Perciò dà a Nicola l’arduo compito di ucciderla, ma egli con un abile colpo di scena, la nasconde in casa propria. Ed eccolo, Nicola, l’autista di Zagaria, fedele servitore del boss, che tante volte fu minacciato di starle lontano, si è innamorato di questa ragazza, la salva al punto da tradire il suo capo e lasciarlo in pasto alla polizia. Zagaria è uomo senza scrupoli, non vuole avere legami e non si parla solo di affetti. Fa uccidere il suo braccio destro proprio da Nicola perché avanzi nella piramide della casta mafiosa, lo consiglia e lo supporta proprio come farebbe un padre. Di contro, anche Nicola assume un atteggiamento filiale, ma nei termini di una sudditanza e di timore nei confronti del padre padrone, di chi non perdona, il boss è come una bomba ad orologeria che scoppia senza preavviso e senza alcun motivo apparente.

sottocoperturafinale2.jpg

Dei collaboratori di giustizia, ha una precisa considerazione: la mafia dà un senso alla vita. Se l’ex collega tagliava le teste, lui invece le cambia, ci vuole tempo ma si cambiano, lo si fa con il cosiddetto lavaggio del cervello, con la forza e con il sangue, foss’anche per un’espressione non gradita. E lo si fa con orgoglio, perché vivere sotto la tutela dello Stato non è vita vera, ma una vita falsa.

Il personaggio di Zagaria è così, l’uomo portatore di un’etica opinabile eppure da molti ancora condivisa, è il padre di tutti figli maschi, eredi della cultura del male, alla ricerca anch’essi di una qualche dimensione paterna.

Il padrino, appunto. Che ha il potere e che lo dispensa ai suoi figli eredi. I figli, o affiliati, sono legati da questo vincolo attraverso un sentimento che li obbliga a fare vendetta, una sorta di gratitudine per il dono offerto dal boss che permette il superamento del sentimento di colpa. Il padre è dunque per loro una figura idealizzata, nel cui tentativo di rispecchiamento, si forma l’identità filiale; in realtà è «la degenerazione patologica e autoritaria del Padre edipico», che non limita l’interdizione al piacere assoluto, ma ne diventa egli stesso simbolo infernale di godimento illimitato e perduto.


Ma anche gli uomini della Legge sono figli di un unico padre. Romano, Visentin, il procuratore, in una parola lo Stato, rappresentano la dimensione paterna della giustizia. Uomini e donne che combattono ogni giorno la malavita, che rischiano la vita per questo ma che onorano il proprio lavoro con dedizione e sacrificio. Sono al di là della barricata, gli uni e gli altri mossi da principi diversi ma accomunati tutti da un unico destino. La libertà e la giustizia.
Gli uomini della Legge sono dunque figli di un padre giusto, e uniti a lui da quei “legami libidici” di cui parlava Freud a proposito delle masse , che ne garantiscono la coesione tra i membri e la salvezza dalla distruzione anarchica del caos libidico (ovviamente non inteso in senso sessuale).

sottocoperturafinale3.jpg

La mafia e lo Stato, entità sociali di costrutti psicologici, rappresentazioni paterne di un bisogno radicato dell’uomo, l’appartenenza e l’identificazione ad un ruolo e funzione necessari all’identità personale. Ed è in questa danza da una posizione all’altra, nello scegliere con chi stare o come uscirne (emblematico è lo scontro tra Carlo ex camorrista ora poliziotto e Nicola, che diventa l’incontro costruttivo tra due ‘fratelli’ perduti e poi ritrovati) che la fiction usa il montage: alle immagini della fiction si accompagnano quelle di repertorio, che collimano perfettamente anche nella suspence e nella resa emotiva. 

Una scelta mirata a veicolare un grande messaggio di realtà: ha vinto la giustizia, ha vinto lo Stato.

e-max.it: your social media marketing partner

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

 

Recensioni

on demand

 
Facebook
Facebook
Twitter
Twitter
Vai all'inizio della pagina

Questo Sito Web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Con riferimento al provvedimento “Individuazione delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie – 8 maggio 2014” (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014), si descrivono in maniera specifica e analitica le caratteristiche e le finalità dei cookie installati su questo sito indicando anche le modalità per selezionare/deselezionare i singoli cookie.

Il sito WEB istantv.it in seguito denominato solamente "Sito" - utilizza i cookies per offrire i propri servizi semplici e efficienti agli Utenti durante la consultazione delle sue pagine.

L'informativa è valida solo per il suddetto Sito ed ai correlati suoi domini di secondo e terzo livello e non per eventuali altri siti consultabili tramite link.

Facendo uso di questo Sito si acconsente il nostro utilizzo di cookie in conformità con la presente Cookie Policy.

Se non si acconsente al nostro utilizzo di cookie, occorre impostare il proprio browser in modo appropriato oppure non usare il presente sito o gli eventuali domini di secondo e terzo livello corrispondenti. Se si decide di disabilitare i cookie che impieghiamo potrebbe essere influenzata l’esperienza dell’utente mentre naviga sul nostro Sito.