BALLANDO CON LE STELLE 2016

BALLANDO CON LE STELLE 2016

E’ TEMPO DI BILANCI

Giunti alla quarta puntata, è tempo di bilanci per Ballando con le stelle. Anche Milly fa il punto della situazione e apre la puntata dello scorso sabato con una prova a sorpresa di improvvisazione, in cui i concorrenti hanno dovuto mostrare i progressi fatti.

Ospiti della serata come ballerini per una notte erano Cesare Bocci (con un tango) e Angelo Russo, rispettivamente lo sciupafemmine Mimì Augello e il maldestro ma fedele agente Catarella de Il Commissario Montalbano.

Il format è quello a cui siamo abituati: 11 concorrenti, ora scesi a 9, si sfidano a colpi di mambo, rumba e cha cha cha.

Le coppie sono sempre formate da ballerini professionisti e personaggi provenienti dal mondo dello spettacolo (Rita Pavone, Platinette), del cinema (Asia Argento, Margareth Madè), dello sport (l’atleta paraolimpica Nicole Orlando). Non mancano ovviamente i belli di turno (Iago Garcìa, Michele Morrone, Daniel Nilsson, Luca Sguazzini). New entry dal mondo dell’informazione, Salvo Sottile, ex conduttore di Quarto grado.

Se lo scorso anno il problema erano le “freddure” di Zazzaroni, quest’anno c’è una novità che ci rende perplessi, più del parrucchino di Sandro Mayer: l’entrata in scena di un nuovo giurato, direttamente dalla dimensione social, Selvaggia Lucarelli.

Come conciliare infatti lo stile sobrio della conduttrice, a volte fin troppo classico, refrattario anche al minimo guizzo di improvvisazione, con l’entrata in scena della Lucarelli, la blogger che sui giudizi al veleno e il botta e risposta ci ha costruito una carriera? Ora, il rischio è quello della deriva, dello scivolamento verso i battibecchi e i giudizi rapidi come un tweet.

Ciò che almeno in teoria poteva sembrare un modo di bilanciare due estremi, aggiungendo quel pizzico di pepe che non guasta, si è tradotto in una scommessa persa per gli autori del programma. Il tono non è diventato più leggero anzi, si è appesantito di polemiche tra le quali la Carlucci sembra letteralmente arrancare.

D’altra parte, il punto forte del programma, la cui durata risulta essere ancora troppo lunga (tra gara e spareggi, si allunga fino a mezzanotte) resta come sempre la performance, quella che viene sulla pista da ballo, non fuori.

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