CARTONI E FAMIGLIA: UN BINOMIO NECESSARIO

CARTONI E FAMIGLIA: UN BINOMIO NECESSARIO

PAROLA DEL PEDAGOGISTA

Nel complesso percorso di crescita dei nostri figli i cartoni animati rappresentano non soltanto un’occasione di intrattenimento e di svago, ma assolvono altresì ad un’importante funzione socio educativa.

I contenuti manifesti ed i messaggi subliminali che i cartoons veicolano condizionano infatti lo sviluppo cognitivo e psicologico del fanciullo, agevolando lo sviluppo del linguaggio, l’apprendimento di una seconda lingua e la capacità del piccolo di stabilire relazioni, nessi e significati tra stimoli visivi e uditivi. Inoltre, se orientata in maniera opportuna, la visione di questi programmi aiuta il piccolo a rinforzare valori quali amicizia, il rispetto e la solidarietà e a trarne giovamento nella vita di tutti i giorni. Ecco allora che, fate, principi e principesse, da sterili oggetti di consumo, in grado di orientare i capricci e le preferenze individuali, si trasformano in soggetti portatori di senso e significato in tutti quei contesti relazionali utili alla costruzione della propria identità. Un cartone animato è davvero efficace quando aiuta il bimbo a “stare in famiglia” e al tempo stesso a vivere in società, a cogliere negli ostacoli che il protagonista incontra nel corso delle sue avventure, le risorse per un cambiamento possibile per sé stesso e per gli altri. La contrapposizione tra bene e male, più netta nei classici di disneyana memoria e decisamente più sfumata nella spettacolarizzazione delle doti e delle imprese dei tanti supereroi contemporanei, aiuta il piccolo a esorcizzare la paura dell’indefinito, a cogliere il nesso di causa-effetto tra un’azione e le sue conseguenze e a valutare con attenzione ogni scelta in vista di uno scopo ben preciso. Inoltre la fragilità umana del protagonista, le sue sviste e i suoi errori sono rassicuranti e pedagogicamente significativi quando aiutano il bambino a comprendere che tutti sbagliamo, ma che dagli errori c’è sempre da imparare. In un panorama così affollato e articolato, dove tra l’altro il film d’animazione si sta affermando con prepotenza sul cartoon tradizionale, quali produzioni raccomandare? Quali serie sono più attenta ai temi della famiglia? Tra nuove proposte e vecchi successi, ci proponiamo di formulare un breve elenco delle produzioni maggiormente degne di nota. Con questo articolo intendiamo soffermarci in particolare su quei cartoon e quelle serie animate rivolte ad un pubblico in età pre-scolare.
Iniziamo con Masha l’Orso(in onda su Rai Yoyo), cartoon 3D rivolto ai bimbi da 3 anni in su e ispirato alle fiabe del folklore popolare russo. In questa serie la dimensione domestica assume un valore simbolico molto forte, diventa il luogo privilegiato dell’incontro e della relazione tra Masha, bimba curiosa e intraprendente e Orso, ex artista circense che riveste un ruolo paterno nei confronti della protagonista. La dimora del simpatico e saggio animale è un’oasi di serenità e pace nella quale Masha può crescere e divertirsi contando sempre su un saldo punto di riferimento. Orso insegna alla bimba a leggere, a scrivere, a suonare il piano, a lavarsi le mani prima di mangiare. Grazie agli insegnamenti di questo “papà” acquisito la protagonista comprende che anche nell’ilarità e nel gioco vi è sempre una lezione da imparare, nonché un limite e delle responsabilità da riconoscere. Il rapporto tra i due valorizza l’importanza della comunicazione non verbale. I gesti e le espressioni del viso di Orso, infatti, aiutano la protagonista a scorgere il confine tra il lecito e l’illecito, gratificano la bimba di fronte ad una buona azione, disapprovandone gli eccessi. Una serie degna di nota in grado di coinvolgere i piccini e le famiglie grazie all’intelligente mix tra azione e riflessione.Peluches-pocoyo-7

Il gioco come strumento di crescita e apprendimento è il tema centrale di Pokoyo (in onda su Rai Yoyo), altra serie dall’evidente valore pedagogico. Il protagonista, un bimbo di 4 anni con un colorato abitino celeste e tanta voglia di crescere, partecipa con entusiasmo, insieme agli amici Pato, Elly, Lula, e Ronfotto ai giochi proposti da una presenza adulta fuori campo. I cinque inseparabili compagni di viaggio sono così chiamati a scoprire il nome e l’identità di un oggetto o un animale. Questa ricerca appassionata, che predilige i gesti e la comunicazione non verbale, enfatizzata da suoni curiosi e divertenti, intende sottolineare l’importanza di una crescita partecipata, nella quale sia costante la presenza dei genitori e l’interazione con gli altri bambini. Un programma che valorizza il gioco come dialettica intergenerazionale e occasione privilegiata per una sana competizione.
Peppa Pig (in onda su Rai Yoyo) è ormai da anni una presenza familiare nel palinsesto televisivo rivolto ai più giovani. La simpatica maialina rosa di cinque anni può contare su una famiglia solida ed eclettica, sempre pronta a soddisfare le curiosità della piccola protagonista. Anche in questa serie il gioco rappresenta un’opportunità di dialogo e scoperta, ma l’esperienza ludica va vissuta in piena condivisione con i propri coetanei, senza mai rinunciare al confronto con il mondo adulto. Il comune denominatore rimane sempre lo stesso: crescere e scoprire il mondo attraverso nuove relazioni ed esperienze ludiche.peppa-pig

Il parallelismo tra dimensione reale ed immaginifica, nonché il desiderio irrinunciabile del bimbo di tuffarsi in universi magici e colorati per mettere alla prova sé stesso e scoprire nuove doti utili ad affrontare la quotidianità costituisce il leitmotiv di Mia and Me. La risposta alla “chiamata” che giunge alla protagonista dal magico regno di Centopia dopo la morte dei suoi genitori, non va intesa come una fuga dalla realtà, rivela piuttosto l’esigenza profonda della bimba di approdare in un luogo sicuro in cui esercitare serenamente il proprio diritto all’immaginazione. Anche di fronte alla perdita di un importante punto di riferimento, sembrano voler dire gli autori, il sogno e la fantasia possono aiutare il bambino a trovare soluzioni nuove ed originali ai problemi dell’esistenza.

La lealtà, l’impegno a superare il pregiudizio e a valorizzare la diversità sono invece i temi portanti della serie animata Sofia la Principessa. Come in ogni classico Disney che si rispetti, la piccola Sofia e i suoi compagni hanno personalità ben distinte, ma la crescita passa sempre attraverso il riconoscimento dei propri limiti e l’accettazione dell’altro con i suoi pregi e i suoi difetti. I fratellastri di Sofia, Cenerentola, Tiana, Ariel, Belle, Aurora, Rapunzel, Mulan, Biancaneve e Jasmine infatti sono personaggi profondamente diversi tra loro per indole e abitudini, uniti tuttavia dal desiderio di condivisone e accomunati dalla ricerca di un saldo punto di riferimento nell’universo degli adulti.

Come non menzionare poi la serie animata Il Piccolo Regno di Ben e Holly? Guardando oltre le piacevoli tinte pastello e i colori riposanti del Regno degli Insetti è possibile vedere una realtà “dicotomica” nella quale sia le fate che gli elfi agiscono come protagonisti del cambiamento, le une attraverso l’uso della magia, gli altri attraverso il sudore e il lavoro manuale. Il compito dell’adulto consiste nell’incanalare queste “virtù” contrapposte nella giusta direzione, ricordando ai propri figli che, non esistono vie facili per agire positivamente sulla realtà ma occorrono molo impegno e perseveranza.barbapapa1

Una serie attenta alla valorizzazione delle virtù individuali all’interno del nucleo familiare è senz’altro Barbapapà (in replica su Rai Yoyo). Accanto all’omonimo protagonista, un elastico essere rosa tuttofare, troviamo l’eclettico nucleo familiare nel quale ciascuno membro si distingue per le sue doti peculiari e il differente temperamento. Così accanto all’affettuosa Barbamamma, troviamo il coraggioso e impavido Barbaforte., la musicista Barbalalla, il versatile artista Barbabarba, la brillante e irriverente intellettuale Barbottina, Barbazoo, dottore veterinario interessato all’ecologia e Barbabravo, scienziato ingegnoso ma spesso sfortunato. Altruismo, sollecitudine e rispetto per l’ambiente sono i marchi di fabbrica di questa serie giapponese, tratta dal fumetto originale pubblicato in Francia nel 1970. L’elasticità dei personaggi assume una forte connotazione simbolica, esorta il bambino a usare con intelligenza i propri talenti, nel rispetto del prossimo e dell’ambiente nel quale agisce ogni giorno.

Le serie a cui si è fatto riferimento rivelano il bisogno più profondo di un bambino: crescere attraverso il gioco, l’ascolto e la condivisione in un contesto nel quale, accanto ai propri coetanei sia presente una figura adulta di riferimento in grado ora di approvare, ora di sanzionare i suoi comportamenti. Occorre segnalare tuttavia come l’attuale palinsesto si limiti spesso a riproporre vecchie “glorie”, senza offrire nella sostanza nulla di realmente innovativo. Una lacuna da colmare nella speranza di una tv sempre più al servizio dei nostri figli e della loro famiglia.

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