COOL TOUR

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MA CHE FINE HA FATTO L’ARTE? TE LO MOSTRA LA TV

COOL TOUR è un programma di Rai 5 che ogni settimana racconta i principali eventi del mondo dell’arte, del design e dell’architettura: una guida per chi intende avventurarsi nei seducenti territori delle arti plastiche e figurative. La parte da protagonista è affidata all’arte contemporanea, anche se non mancano reportage su mostre d’arte moderna o antica, collezioni pubbliche e private e restauri. Dalla pop art di Roy Lichtenstein in mostra a Torino ai graffiti di Shepard Fairey, dalla Fonderia artistica di Milano alle Terme di Diocleziano, l’itinerario è sempre molto dinamico e ben descritto. Lo spettatore incontra forme tecniche e significati del linguaggio artistico, attraverso l’esposizione didascalica di storici, curatori e docenti.

La definizione di Arte si è nel tempo trasformata: se la classicità ci aveva abituato a riconoscerla come un’espressione canonica della Bellezza, di facile fruizione, oggi una creazione artistica è soprattutto filosofia, riflessione provocatoria, intimismo o denuncia sociale: anche quando si offre come decorativa, avrà sempre voglia di disorientare lo spettatore. Così l’iconologia, che si occupa di decodificare l’iconografia, negli ultimi decenni si è mantenuta cauta: non sempre ciò che nasce all’interpretazione corrisponde con ciò che ha realmente ispirato l’artista. Universi creativi e multidisciplinari in cui la poetica della quotidianità si divarica e si riflette in installazioni visionarie e sorprendenti. Lo scopri, ad esempio, alla mostra antologica di Diter Roth all’Hangar Bicocca fino a qualche mese fa, realizzata dal figlio Bjorn, il quale rivela con semplicità che “un errore commesso da molti è stato quello di cercare di capire il significato di certe opere: il nostro motto era facciamo ciò che ci pasa per la testa”. Ampio spazio viene offerto anche alla fotografia: tra gli artisti proposti c’è Herbert List in mostra a Milano, che definisce il compito di un buon fotografo: vedere il suo tempo con gli occhi e rappresentarlo. Un fotografo diventa artista se fermando l’attimo ne riesce a catturare l’anima evanescente del “qui ora”, per renderla eterna. Si discute, inoltre, sul futuro dell’arte anche attraverso il confronto con gli ospiti in studio; interessante l’intervista all’onorevole Ilaria Borletti Buitoni, sottosegretario al Ministero dei Beni e Attività Culturali che ci offre diversi spunti di riflessione. Il più prezioso: non si può amare ciò che non si conosce: bisogna reinserire la storia dell’arte a scuola! Un’ora di raffinata conversazione alla quale vale la pena partecipare dal salotto di casa nostra. Rai 5, domenica ore 22.05 Condotto da: Michela Moro, con Alberta Bargilli e Francesca Lancini Scritto da: Paolo Giaccio, Michela Moro e Ranuccio Sodi Diretto da: Ranuccio Sodi

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