DAREDEVIL

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UMANITA’ E RIFLESSIONE NELL’ETERNO SCONTRO TRA BENE E MALE

Matt Murdock, avvocato sensibile e talentuoso, veste i panni di Daredevil,

 un supereroe molto speciale. Il protagonista, cieco sin da bambino a causa del contatto con sostanze radioattive, ha sviluppato molto gli altri sensi e li utilizza per combattere il crimine che dilaga a Hell’s Kitchen, Manhattan. Dopo aver fatto arrestare Wilson Fisk, potente signore della malavita, che controlla il quartiere in combutta con i principali cartelli della criminalità organizzata, in questa seconda stagione Matt insieme agli inseparabili colleghi Karen Page e Foggy Nelson , e alla sua vecchia fiamma Elektra si trova a fronteggiare una potente setta ninja: la Mano. Acclamato da critica e pubblico come una delle più riuscite serie Marvel degli ultimi anni, Daredevil riesce anche in questa seconda stagione a lasciare il segno, grazie alla raffinata drammaturgia, in grado di miscelare sapientemente azione e riflessione, e alla capacità degli autori di conferire spessore e profondità a ciascun personaggio. Matt non è il classico supereroe “tutto muscoli” e “niente cervello” a cui ci hanno abituato molte produzioni analoghe, ma una persona altruista e sensibile che ha imparato a fare tesoro delle sue esperienze passate e a non arrendersi mai di fronte agli ostacoli e alle avversità. Animato da un profondo senso di giustizia e da uno spiccato altruismo che lo porta a sentirsi parte di un “noi “collettivo da salvaguardare, il protagonista si mostra capace di riflettere sull’essenza del male, sulle ragioni profonde che inducono un individuo a compiere violenza e efferatezza. In questo senso Matt ritiene che conoscere il passato di un criminale  ci aiuti a comprenderne meglio la condotta nel presente. Pur non rifiutando in toto la violenza come strumento in grado di garantire l’ordine, il protagonista agisce animato da una spiccata coscienza del limite: come avvocato, cerca di rispettare le regole del gioco, come supereroe (ma sarebbe meglio dire come uomo che indossa una maschera), prova di utilizzare la violenza come estrema ratio, come mezzo al servizio di una giusta causa. Tuttavia anche il cattivo, ed è questo l’aspetto più interessante della serie, appare consapevole della propria finitezza, in grado com’è di scrutare l’orizzonte e di intravedere un confine invalicabile, un limite oltre il quale l’atto criminale si tramuta in efferatezza cieca ed insensata. Ne deriva una serie avvincente e articolata, che alterna azione e riflessione e che si mostra capace di andare oltre la banale antinomia bene/male e la dura corteccia delle apparenze, per consegnare al pubblico l’immagine drammatica di un’umanità variegata, piena di miserie e di amarezze, ma ancora capace di riflettere su sé stessa e sulle proprie responsabilità. Pregevole la sceneggiatura che alterna momenti di pathos a situazioni più lente, dove i dialoghi assumono un’importanza rilevante.

In onda su Netflix
Genere TV Comics: 2 stagione (13 episodi)
Ideatore :Drew Goddard
Interpreti principali: Charlie Cox: Matt Murdock/Daredevil; Deborah Ann Woll: Karen Page; Elden Henson: Foggy Nelson; Rosario Dawson: Claire Temple; Jon Bernthal: Frank Castle/The Punisher;Élodie Yung: Elektra Natchios
Casa di produzione: Marvel Television, ABC Studios, DeKnight Prods. (st. 1), Goddard Textiles

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