GREY’S ANATOMY stagione 13

GREY’S ANATOMY 13

ESORCIZZARE LA MORTE

Partirà su Fox Life il 14 novembre la tredicesima stagione di Grey’s Anatomy, medical drama incentrato sulla vita privata e professionale del chirurgo Meredith Grey e del suo gruppo di amici e colleghi, ma in America sono già usciti i primi sei episodi della nuova serie, visibili anche in Italia in streaming, in lingua originale con i sottotitoli.

Dopo tredici stagioni, un numero davvero considerevole nel panorama odierno delle serie tv, si può dire che il ritmo avvincente delle puntate e la caratterizzazione profonda dei personaggi non sia cambiato, anche se naturalmente la vicenda nel suo complesso ha perso in parte di credibilità e di interesse nel corso degli anni, in particolare dopo gli addii dei volti storici come Sandra Oh (Cristina Yang, al termine della decima stagione), Patrick Dempsey (Derek Shepherd, nell’undicesima) e Sara Ramirez (Callie Torres, alla fine della scorsa stagione).
Questa tredicesima stagione è incentrata sui veterani rimasti al Grey Sloan Memorial Hospital: la protagonista Meredith, che sta superando il lutto della morte del marito con l’affacciarsi di un nuovo amore, il suo migliore amico Alex, alle prese con un processo penale dopo l’aggressione a uno specializzando, i capi Webber e Baily e la ex-coppia formata da April e Jackson, diventati da poco genitori seppur formalmente divorziati.
In particolare spicca il personaggio di Alex, che ritrova centralità e vede il chirurgo alle prese con i propri limiti e demoni interiori: è il principale nemico di se stesso e allo stesso tempo si ritrova ad essere il proprio più grande alleato, al fianco naturalmente della fedelissima Meredith. Sarà interessante vedere come Shonda Rhimes e gli altri sceneggiatori svilupperanno la vicenda e l’interiorità di questo affascinante e complesso personaggio. L’ universo creativo di Shonda, l’ideatrice della serie, è un mix di romanticismo cosmico e realtà; alla provocazione che il suo prodotto possa essere un dono esclusivo per il pubblico femminile, risponde con energia ma non smentisce: se anche fosse? Grey’s Anatomy, medical drama alla tredicesima stagione, dimostra quanto il livello delle produzioni televisive americane si sia elevato, al punto da stravolgere, rispetto al passato, il rapporto tra qualità e serialità. Nel Grey Sloan Memorial Hospital si vive il non senso del dolore, si affonda nella vita degli altri. L’incertezza regna sovrana. Ai personaggi si consegna un’indennità: qualunque scelta faranno, saranno risarciti dall’affetto del pubblico. La vita è un fiume in piena e loro possono parteciparne solamente divorandola, alla fine del turno, magari facendosi amare tra le pareti di uno spogliatoio. I personaggi, tutt’altro che superficiali, sembrano non avere un’idea precisa dell’amore: la leggerezza con cui si lasciano andare diventa un terapeutico strumento per esorcizzare la morte.
greys anatomyChi aveva dubbi sul successo di una serie giunta alla tredicesima stagione (quasi 300 episodi in dieci anni di produzione) deve ricredersi: Grey’s Anatomy raccoglie ancora un larghissimo consenso da parte del suo pubblico, anche grazie al profondo legame con i milioni di fan che nel tempo è riuscita a costruire. Seppur alcuni passaggi siano poco credibili, e in alcuni casi risultino già visti, i casi verticali di ciascuna puntata restano molto coinvolgenti, e le linee orizzontali dei vari personaggi sono appassionanti e nel complesso ben costruite.
Il successo da record di Grey’s Anatomy porta a chiedersi se la serie verrà riconfermata anche per l’anno prossimo, con una nuova stagione: non resta che continuare a seguire le vicende di Meredith e degli altri chirurghi di Seattle per saperlo.

Benedetta Aroldi 

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