IL COMMISSARIO MAIGRET

IL COMMISSARIO MAIGRET

UN UOMO STRAORDINARIO ALLA PORTATA DI TUTTI.

La serie televisiva de Il commissario Maigret nasce dai romanzi di Simenon, ed è ambientata nella Francia negli anni ’50. Il Commissario non è un poliziotto uguale a tutti gli altri. Maigret è un poliziotto senza metodo, infatti risolve i delitti, con un’attenzione al dettaglio più insignificante, concentrandosi sul motivo profondo che spinge i colpevoli a compiere il delitto e, contestualmente, la vittima a trovarcisi coinvolta. Dai suoi superiori il commissario viene accusato di non avere regole investigative. Ed è qui che il suo metodo si manifesta: Maigret si immedesima in quello che trova, si immedesima nell’assassino, nella vittima, nel contesto sociale, nelle motivazioni. Si immedesima nella verità che, con lentezza e pazienza, fa emergere con quel rispetto dovuto che la verità merita. Ogni caso diventa per lui quasi un caso personale, dal quale riesce a distaccarsi, diventando parte del contesto. Gli anni di esperienza non lo hanno indurito, anzi gli hanno permesso di affinare l’istinto, suo impareggiabile collega di lavoro, e la compassione.

Il commissario si presenta robusto, sempre riflessivo, quasi sedentario con un boccale di birra fredda sempre a portata di mano, e il volto circondato dal fumo della sua inseparabile pipa. Non sopporta chi sa tutto e chi ha necessità di farsi vedere, il suo segreto è quello di non essere un personaggio “costruito”. Durante le puntate ci sono inquadrature ferme sui tetti della sua casa di Boulevard a Parigi con la pioggia battente o inquadrature su lunghi tramonti o su sprazzi di luce riflessa, attimi in cui il silenzio della riflessione rivela la verità, come fosse un’intuizione necessaria per capire chi sia il colpevole. Spesso a Maigret chiedono cosa stia pensando riguardo un caso o una situazione, e la sua risposta è sempre la stessa: “io non penso!”. Sposato da venticinque anni, è la moglie a volte a spingere Maigret verso sintesi utili alla risoluzione dei casi, paziente e attenta ad ogni suo bisogno, la Signora Maigret lo accompagna nella vita con quella semplicità che calza con l’animo di quest’uomo incorruttibile e impossibile da sedurre. Una serie avvincente, piena di ragionamento e analisi psicologiche delle varie situazioni sociali che di puntata in puntata si sciolgono sotto i nostri occhi. Seguendo la serie sembra di entrare nella sala operatoria di un chirurgo la cui specializzazione è l’animo umano nei suoi lati psicologici e spirituali. Maigret sembra possedere improvvisamente una lente di ingrandimento puntata sul funzionamento delle dinamiche umane e sociali. Impeccabile il personaggio protagonista, dedito alla calma, al ragionamento, alla risoluzione umana delle persone. Se ritiene che la giustizia morale non coincida con la legge, Maigret cambia il destino giuridico delle vittime, per questo la critica lo definisce “un accomodatore di destini”. E’ umano, ma non transige con gli autori di crimini rivolti a casi di sfruttamento di persone deboli e incapaci di difendersi. Vedere Maigret ha lo stesso effetto benefico di una buona lettura. Un’importante alternativa al dopo pranzo televisivo delle altre reti. In onda su LA 7 alle 14.30

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