IL CORAGGIO DI VINCERE

IL CORAGGIO DI VINCERE

CRONACA DI UN RISCATTO

di Giulia Andronico

 

Il coraggio di non arrendersi mai, di continuare a combattere anche quando sembra che il mondo intero ti volti le spalle.
Ieri sera è andato in onda su Rai Uno il film tv “Il coraggio di vincere”, prodotto da Rai Fiction e Red Film per la regia di Marco Pontecorvo.

La storia racconta del famoso ex pugile, Rocco Di Salvo (Adriano Giannini), che da giovane non ha ottenuto il titolo più importante a causa di una falsa mossa dell’avversario. Per lo sport ha messo in secondo piano ,fino a farli sparire dalla sua vita, anche gli affetti più cari. Ora, deluso e pieno di sensi di colpa, allena in una palestra del litorale romano le giovani promesse del pugilato.

Il suo desiderio di riscatto è grande seppur frenato da blocchi interni, Rocco si è chiuso in sé stesso e non permette a nessuno di guardarlo in profondità, e da blocchi esterni, un usuraio pronto a tutto pur di guadagnare che gli sta continuamente alle calcagna. Ma a un certo momento, arriva Ben, un ragazzo senegalese, in cui Rocco intravede le grandi potenzialità di pugile, così decide di ospitarlo e inizia ad allenarlo.

Un ragazzo semplice e concreto. Un immigrato senza permesso di soggiorno il cui desiderio più grande è quello di avere un lavoro, una casa e una famiglia sarà il motore propulsore per la crescita di tutti gli altri personaggi.

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Una storia che ha tra i temi principali quello dell’integrazione, mostrato attraverso scene brevi ma dense di significato, come quella della festa per le nozze di Ben e Lara, che rivelano da una parte i facili pregiudizi in cui tutti rischiamo di cadere e dall’altra il profondo legame di fiducia e aiuto reciproco che invece si costruisce tra le persone.

Un legame che ha il suo epicentro nell’amicizia tra Rocco e Ben. Attraverso il loro incontro-scontro entrambi ne usciranno diversi e vincitori, sul ring e nella vita. Il riscatto personale non avviene placando la sete di vendetta ma si costruisce, con impegno e con pazienza, attraverso le relazioni interpersonali che fungono da trampolino per lanciarsi nelle battaglie della vita.

Incorniciare una storia di amicizia, di crescita e di integrazione dentro il mondo dello sport è sempre piuttosto vincente; singolare e interessante qui la cornice del pugilato. Disciplina in cui ci si scontra in maniera violenta, che non risparmia nessuno e spesso manovrata da gente non sempre onesta. In questo caso la box diventa uno specchio della lotta quotidiana di ogni persona che si sforza di far diventare realtà i propri sogni e non si arrende.

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