IL GIOVANE MONTALBANO 2

IL GIOVANE MONTALBANO 2

ECCELLENZA ITALIANA CONFERMATA

Abbiamo avuto da ridire sugli attori scelti per interpretare Fazio, Catarella, Mimì, non per la scarsa bravura, anzi sono bravissimi, solo non somiglianti fisicamente, e non così giovani come dovrebbero.

Abbiamo avuto quasi nostalgia della versione originale del commissario adulto, scontroso, chiuso nel suo egoismo eppure saldo nei valori, ma dopo la quarta puntata de “ Il giovane Montalbano 2”  non possiamo non confermare che la serie, tratta dai romanzi di Camilleri, rappresenta un’eccellenza stilistica e drammaturgica nel panorama delle produzioni nostrane. La qualità e la profondità del giallo provengono dalla penna di un grande scrittore contemporaneo, il resto lo fanno la bravura di un attore come Michele Riondino, la bellezza, messa in primo piano dalla regia, non solo del paesaggio siciliano ma soprattutto dell’arte imponente di palazzi, chiese, piazze, la descrizione di un modo di vivere, di percepire la realtà della gente comune, poco incline ad appiattirsi in una cultura globalizzata,  infine la musica che ci trascina dentro la storia spiegandone i segreti più intimi con la struggente voce di Olivia Sellerio che chiude le puntate. La storia d’amore tra  Salvo e Livia rappresenta comunque l’aspetto più prezioso dell’insieme. Il giovane commissario cerca il vero amore e, quando ferito, deluso dall’abbandono di Livia sta per intraprendere un modo più superficiale di approcciarsi alle donne, si tira indietro, la raggiunge a Genova e i due si riconciliano. Prima della sua decisione riflette, pensa, va a trovare suo padre, guarda in se stesso con la profondità tipica dell’uomo mediterraneo. Sappiamo che i due non si sposeranno mai, ma anche che rimarranno fedeli uno all’altro per molti anni. Insomma, il prodotto merita tutto il successo di pubblico che riscuote, più del 22% di share.

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