IL RITORNO DI COLIANDRO

IL RITORNO DI COLIANDRO

INTERVISTA AI  “MANETTI BROS”

E’ tornata su Rai 2 l’attesissima quinta stagione della serie tv “l’Ispettore Coliandro”.

Dopo ben sei anni di attesa – la quarta stagione è stata trasmessa nel 2010 – , la Rai ha finalmente deciso di produrre la quinta e nuova serie sull’ispettore più irriverente della tv, in onda dal 15 gennaio. E noi di Istantv, che siamo anche grandi appassionati della serie, non potevamo certo farci sfuggire l’occasione di intervistare i Manetti Bros. Un duo registico formidabile, composto da Marco e Antonio Manetti, classe 1968 il primo e 1970 il secondo. Sceneggiatori e produttori di successo e noti sulla scena italiana da più di 15 anni, sono conosciuti per l’appunto sotto lo pseudonimo “Manetti Bros.”. La serie, andata in onda per la prima volta nel 2006, è stata sin da subito un successo, e la prima punta della nuova stagione non poteva essere da meno, incassando un record di ascolti, oltre 3,2 milioni di spettatori e il 12.6% di share. Successo dovuto senz’altro alla scrittura di Lucarelli, alla regia dei Manetti Bros. e alla straordinaria interpretazione di Giampaolo Morelli. Dunque un bel ritorno della fiction su Rai 2! Come già anticipato, noi siamo qui per parlare del ritorno dell’Ispettore Coliandro. Dato il grande apprezzamento registrato tra il pubblico dei telespettatori, abbiamo deciso di rintracciare Marco Manetti, per scambiare con lui qualche parola sulla serie e sul suo grande successo. Alle nostre domande ha risposto così:
– PUOI PARLARCI DELLO STILE DI REGIA CHE AVETE VOLUTO DARE ALLA SERIE?
Noi in realtà non cerchiamo uno stile, non ci pensiamo neanche tanto, ci viene tutto abbastanza naturale. Con Coliandro abbiamo cercato di fare televisione con lo spirito con cui facciamo cinema. Facciamo le cose che ci piacciono senza pensare troppo al risultato. Quindi insomma parlando di stile di regia, posso dire che noi usiamo il nostro, facendolo anche in modo abbastanza involontario!

– COSA NE PENSATE DELLO STILE DI REGIA DELLE FICTION ITALIANE? E’ UNO STILE UN PO’ TROPPO, DICIAMO “VECCHIO”? POCO DINAMICO PER INTERDERCI?
No! Non credo sia questo il difetto. Pensiamo che non c’è più fantasia, divertimento, forse spesso ci si rivolge troppo ad un pubblico generalista. Se ti rivolgi a tutti il rischio è di fare un prodotto troppo piatto. Parlando di Coliandro, spesso viene presentata come una serie innovativa. Io non penso che sia così per due motivi: lo facciamo da 10 anni e perché noi giochiamo un po’ a farlo sembrare un telefilm di una volta. Insomma noi non ci proponiamo come più moderni degli altri.

– VI CHIAMATE “MANETTI BROS.”, SPIEGACI COME VI DIVIDETE IL LAVORO SUL SET!
Non lo so, in realtà facciamo un sacco di casino! Abbiamo un modo di lavorare molto caotico, non lo nego, l’unica cosa è che Antonio fa l’operatore e quindi tiene la telecamera, mentre io penso un po’ più agli attori e lui alla macchina da presa e alle inquadrature.

– DATO CHE LA SERIE E’ AMBIENTATA A BOLOGNA, COME E’ STATO GIRARE GLI ESTERNI?
Onestamente Bologna è una città che ci accoglie, noi la conosciamo bene. Con il tempo Coliandro è diventato più un mito, un mito in tutta Italia ma un super-mito a Bologna, e questo ha facilitato di molto le cose.

– AVETE USATO STUNTMAN PER LE RIPRESE?
Si li abbiamo utilizzati, non si può fare cinema o televisione action senza utilizzarli!

– HAI QUALCHE CURIOSITA’ DAL SET CHE PUOI RACCONTARCI?
Quando abbiamo girato delle scene al Quartiere Pilastro di Bologna, siamo stati accusati, con tanto di articolo uscito sul giornale, di avere girato con delle pistole senza avere permessi. Qualcuno aveva chiamato la polizia e aveva raccontato questo fatto, ma in realtà noi non stavamo girando con delle pistole, era una semplice scena in macchina!
Sempre lo stesso giorno, mentre giravamo altre scene al Pilastro, tutta la nostra troupe è stata derubata!

– GIAMPAOLO MORELLI, HA UNA RECITAZIONE MOLTO NATURALE. IL SUO PERSONAGGIO DICE MOLTE “PAROLACCE”. E’ VERO CHE AVETE RICEVUTO DELLE LAMENTELE PER QUESTO?
Lamentele vere e proprie no. Anche perché non è Giampaolo Morelli a dire parolacce, ma è la sceneggiatura a prevederle. Dunque non vere e proprie lamentele, però quando Rai 2 non produceva più serie fiction, e ci proposero di passare a Rai 1, essendo questa più generalista, ci avevano chiesto di epurare un po’ la serie. Noi abbiamo detto no!

– COLIANDRO VARIA TRA LA LINEA COMEDY ED IL GIALLO. COME AVETE GESTITO L’ALTERNANZA DI REGISTRI?
Al di là dei generi, abbiamo cercato di dare a Coliandro soprattutto un tono realistico.

I Manetti Bros., oltre all’amatissimo Ispettore Coliandro, hanno diretto nel 1999 “Scums – the web series”, un lavoro assolutamente pionieristico. Hanno girato i video musicali di musicisti come: Pezzali, Britti, Piotta, Flaminio Maphia, Assalti Frontali e molti altri. Per il cinema hanno girato “Zora la vampira”, interpretata tra gli altri da Carlo Verdone, “Piano 17” e “L’Arrivo di Wang”, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Con “Paura 3D” si sono cimentati invece nel genere horror e nel 2014 sono usciti nelle sale con il film “Song ‘e Napule”. La direzione di una serie di cortometraggi per il programma “Stracult”, “Torino Boys”, alcune puntate di Crimini e la settima e l’ottava stagione di “Rex” fanno invece parte dei lavori che hanno realizzato per la tv.

Martina Mei

 

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