Inhumans

Inhumans: un popolo (e una serie) allo sbando

Inhumans è una serie targata Marvel e prodotta dagli ABC studios. Probabilmente è ambientata nello stesso universo di Marvel’s Agents of Shield. Probabilmente, perché il destino di questa serie che parla di una nuova famiglia di supereroi mutanti è quantomai incerto, a causa dei pessimi ascolti registrati in America e nel resto del mondo.

La storia di Inhumans è molto semplice: sul lato nascosto della luna vive una comunità di Inumani, una famiglia di umani geneticamente modificati grazie agli effetti della terrigenesi, l’esposizione degli adolescenti ai cristalli terrigeni. Ogni inumano ha una reazione differente alla terrigenesi, grazie alla quale acquisisce un superpotere; una parte degli inumani tuttavia non reagisce in alcun modo, rimanendo tale e quale a tutti gli esseri umani.

Inoltre Attilan, così si chiama la città nascosta sulla luna, è governata da una famiglia reale. I protagonisti di Inhumans sono proprio il re e la regina di Attilan: Freccia Nera e Medusa. L’antagonista principale è Maximus, fratello di Freccia Nera e reso malvagio dal fatto che la terrigenesi su di lui non ha avuto alcun effetto, mentre il fratello oltre a essere il re è in grado di distruggere qualunque ostacolo solamente con un gemito.

Attilan, oscurata e sul lato nascosto della luna.

Di cosa parla Inhumans?

Inhumans racconta del tentativo di Maximus di rovesciare il regno di suo fratello attraverso un piano molto complicato, del quale non si capiscono gli antefatti ma solamente gli esiti. La serie dura otto puntate ma potrebbe probabilmente durarne solamente due. Lo sviluppo tematico è confuso: vengono toccati molti aspetti, dalla famiglia alla democrazia, ma tutti in maniera molto superficiale e senza una continuità drammaturgica degna di questo nome.

Inhumans è stata pensata come una serie corale. Oltre ai due regnanti, la famiglia reale è composta da altri membri che vengono catapultati in maniera differente dalla luna verso la Terra. Gorgon, il capo delle guardie con gli zoccoli, Karnak, lo stratega che prevede le mosse degli avversari, Cristal, che governa gli elementi. Ciascun coprotagonista compie un viaggio che dalla solitudine e alla scarsezza di mezzi lo porterà al ricongiungimento e a una nuova consapevolezza delle proprie capacità, il tutto nella cornice delle isole hawaiane (dove si svolge la maggior parte della storia ambientata sulla Terra).

Maximus, il folle fratello del re.

Le linee narrative secondarie vengono trascinate di volta in volta con espedienti sempre più paradossali e slegati tra di loro, dando l’impressione generale di una storia raccontata tanto per essere raccontata.

Inhumans, ovvero la crisi democratica sulla luna

Uno degli espedienti di Maximus per sobillare il popolo contro il fratello è farlo passare per un monarca ingiusto, cosa che egli è davvero: su Attilan chi non ha poteri è condannato alle miniere, mentre chi ha i poteri gode di tutti i privilegi. Inoltre la coppia di regnanti si dimostra molto distante dal popolo, che giustamente pretende qualcos’altro.

Se si elimina l’invidia folle di Maximus che ovviamente vuole esssere soltanto amato dalla propria famiglia (che lo ha ghettizzato da quando ha scoperto che il ragazzo è semplicemente un essere umano), le pretese dell’antagonista non fanno una grinza e lasciano lo spettatore abbastanza indifferente all’esito del conflitto drammaturgico più esterno, quello per il governo di Attilan.

Freccia Nera, il re muto.

Un’ultima nota dolente è di natura squisitamente strutturale: Freccia Nera è molto potente, ma non può parlare perché il suono della sua voce ha degli effetti distruttivi. Per questo motivo Medusa fa da interprete delle sue volontà, ripetendo ogni volta a favore di camera quello che il marito le dice tramita una serie di segni, rendendo la presenza dei due decisamente insopportabile e facendo spezzare un’ulteriore lancia a favore del cattivo democratico (questo popolo di Attilan avrà pure bisogno di un organo di rappresentanza consultabile da tutti, no?).

Nel panorama delle serie televisive ispirate da fumetti di supereroi Marvel’s Inhumans si posiziona senza dubbio tra gli ultimi posti, nonostante il materiale di partenza sembrasse abbastanza promettente.

Ecco il trailer di Marvel’s Inhumans:

Niente a che vedere con altre serie a tema supereroico, come Daredevil o Iron Fist.

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