L’isola di Pietro 2

Tutto sembrava andare bene sull’isola di Pietro: Elena e Alessandro sono tornati insieme e con loro c’è Caterina, la figlia che riesce a riunire il loro amore. Ma ecco che il maleficio si accanisce sull’eroe.

Caterina perde la vista a seguito di un incidente automobilistico occorso insieme al padre, durante un inseguimento a tutta velocità lungo le alte coste rocciose di questo pezzo di Sardegna, dove al blu intenso del mare fa eco una natura brulla e arsa dal sole. I due sono sulle tracce di un ragazzo che sembra coinvolto con l’omicidio di una donna.

Pietro (Gianni Morandi) scopre che non si tratta di un ragazzo qualsiasi, ma del figlio di una psicologa che partorì proprio nel suo ospedale. Indossa un braccialetto che apparteneva alla madre morta poco prima di darlo alla luce. Un bimbo cui Pietro si era affezionato all’epoca e che sente ora di dover aiutare.

Diego, questo il suo nome, è un ragazzo dal passato difficile: i suoi genitori sono stati uccisi senza un motivo e intorno alla loro morte ruotano altri omicidi collegati tra loro come una matrioska. Diego diventa uno di famiglia e anche il fidanzato di Caterina. Questo l’aiuta ad accettare la sua disabilità, grazie anche agli amici e a suo padre, Alessandro, che – forse spinto dal senso di colpa per l’incidente – la incoraggia a continuare a vivere e a fare tutto quello che faceva prima, compreso fare surf. Su questo, però, Elena non è d’accordo e i rapporti di coppia finiscono spesso per incrinarsi.

L’intesa sembra essere solo lavorativa, con buona pace del commissario ancora innamorata del vice ispettore. E la storia è incentrata sulle indagini della polizia.
Dietro la morte di Giulia, per cui Alessandro comincia le ricerche, vi sono storie di tradimenti e di colpe, di giovani ragazze che vanno con uomini adulti, di un’attrazione fatale tra medici e pazienti.

Lo scenario ospedaliero è molto presente ne L’isola di Pietro 2: Pietro, che fa il pediatra, è un buon faro per la sua famiglia e per questo resta in ombra rispetto alle scene principali. Il giallo intorno alle vicende dell’isola sembra essere la tinta predominante della serie, mentre i camici fanno da sfondo. La stessa figura di Pietro sembra essere accessoria ma necessaria: il padre con cui riflettere su un caso, l’uomo che fantastica una storia d’amore, il nonno che tutto capisce senza alcuna invadenza e il medico che risana più le anime che i corpi.

Come la psicologa che aveva in cura Rudy, il figlio di un poliziotto ora in pensione che seguì un vecchio caso. O almeno era quello che fece credere: in realtà difendeva suo figlio, affetto da un grave disturbo della personalità dall’unica realtà a cui era destinato, il carcere. Rudy, in preda a un delirio amoroso nei confronti della sua psicoterapeuta la uccide e si macchia anche dell’omicidio del marito. Cesare, suo padre, nasconde le prove del misfatto e lo copre, macchiandosi a sua volta di una serie di omicidi nei confronti di giovani donne implicate nella vicenda. Anche Caterina rischia di diventare un’altra vittima, in seguito a un rapimento che ha le stesse intenzioni delle precedenti.

Sebbene qualche défaillance sulla costruzione di qualche scena, e forse la modulazione dei dialoghi di Elena un po’ affrettata, la serie ha raggiunto una buona audience fin dalla prima puntata: nell’ultima si registra addirittura un 16,26% di share. Del resto, la presenza di Gianni Morandi e quella di Lorella Cuccarini hanno reso il film interessante e mai noioso. Il racconto giallo è stato ben costruito e mai scontato, così come la fotografia dei paesaggi incantevoli emblematici, scelti con cura.

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