La grande pro-vocazione delle serie tv

Ogni epoca ha gerarchizzato in modo diverso il quadro dei valori e ha rivisitato le proprie interpretazioni sulla vita e la morte, sul bene e il male, sul corpo e la mente, sul tempo e lo spazio, “condizionando sia l’espressione che la produzione di emozioni” e modificando, di volta in volta, l’immaginario.

Fin dal passato, i miti, le leggende, le storie popolari, hanno dato voce alle pulsioni profonde, ancestrali e archetipe degli uomini, compreso il “terrore” nei confronti della morte, dell’aldilà e dello scorrere irreversibile del tempo. L’immaginario contemporaneo, oltre a far rientrare in una “zona d’ombra del sociale” la morte e le ansie antiche, fa trapelare inedite angosce e ibridazioni che derivano dalle nuove frontiere genetiche, dalla contaminazione con il mondo artificiale, e sembra mettere in discussione la stessa costruzione dell’identità soggettiva.

Questo testo, realizzato da Alessandra Caneva, Claudia Caneva e Cecilia Costa, intende offrire una riflessione sociologica, antropologica, psicologica, unita a quella di un esperto del settore, sull’immaginario post-moderno attraverso l’analisi di alcune serie tv, in linea con la rilevanza teorica attribuita da alcuni studiosi a qualsiasi sua espressione simbolica, a iniziare da quella audiovisiva.

Per acquistare il libro, o per avere più informazioni, clicca su “L’ immaginario contemporaneo. La grande pro-vocazione delle serie tv“.

INFORMAZIONI SULLE AUTRICI

Alessandra Caneva è narratrice, autrice e consulente televisiva. Ha lavorato per La Lux Vide, Rai Fiction e Rai Cultura.

Claudia Caneva insegna Antropologia dell’affettività, Arte cristiana e Filosofia della comunicazione. Musicista e studiosa delle manifestazioni artistiche dell’arte contemporanea.

Cecilia Costa è professore associato di Sociologia dei processi culturali presso il Dipartimento di Scienze della Formazione, Università degli Studi di Roma Tre.

Francesca Orlando, psicologa psicoterapeuta, si occupa di clinica psicodinamica, di formazione e progettazione sociale sui temi del bullismo e delle nuove dipendenze presso enti e istituti scolastici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *