ONCE UPON A TIME

ONCE UPON A TIME

LE FAVOLE CLASSICHE COME FONTI DI SPERANZA

Il motivo della pubblicazione sul nostro sito di una nuova recensione sulla serie Once Upon a Time nasce dall’apprezzamento dei continui sviluppi raccontati nelle puntate attualmente in onda negli USA e ancora inedite in Italia.
Con una poetica semplice, coerente con il titolo della serie, vengono affrontati diversi temi esistenziali che ruotano intorno a un fulcro centrale: la speranza. È quanto anche i produttori della serie asseriscono a confronto con il loro primo famoso prodotto Lost: il primo riguardava la redenzione, questo la speranza. Tuttavia andando avanti nel racconto ci si accorge che entrambi i temi rimangono comunque profondamente legati tra loro.

Infatti è in nome della speranza che anche i cattivi possono diventare buoni ed è anche in nome della speranza che il fine non può giustificare i mezzi perché non si può conquistare la felicità (il lieto fine) facendo del male agli altri. La speranza per sua natura si riferisce a una realtà non ancora presente ma che si ritiene in qualche modo possibile. E per i nostri protagonisti sempre più chiaramente si identifica con la possibilità del perdono e con la salvezza che restituisce loro il lieto fine.
Nelle prime tre serie appaiono centrali i temi del libero arbitrio e della malvagità che nasce da un dolore o da una perdita in qualche modo in grado di recidere la speranza alla radice, indurendo il cuore fino a portarlo progressivamente alla perdita della capacità di amare (questa è per esempio la storia di Tremotino). Tuttavia questa situazione non dipende da un oscuro destino attribuito ciecamente a qualcuno che poi diventa il cattivo della favola, ma è frutto delle scelte personali e dal diverso modo con cui viene affrontato il dolore. La libertà permetterebbe quindi anche un cambiamento verso il bene. Cambiamento che nelle serie successive viene narrato con tutte le difficoltà che l’accompagnano e che sempre più esplicitamente viene mostrato possibile solo con l’aiuto degli altri, in particolare di coloro da cui ogni personaggio viene amato, che si oppongono, a costo anche di estremi sacrifici, allo sprofondamento nell’oscurità di coloro che amano.
Infine è proprio il tema del sacrificio a divenire centrale. Emma infatti accetterà di assumere su di sé tutta l’oscurità per salvare Regina. Per sapere come sarà declinato questo ultimo tema rimaniamo in attesa dei successivi sviluppi della quinta stagione.

 

Michela Quintiliani

 

 

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