LE STRAORDINARIE AVVENTURE DI JULES VERNE

LE STRAORDINARIE AVVENTURE DI JULES VERNE 

DALLA LETTERATURA ALLA TELEVISIONE

La serie animata prende come spunto la figura di Jules Verne, uno dei romanzieri più conosciuti al mondo. Nel cartone, egli è uno studente di legge a Parigi per volere del padre e giovane scrittore per vocazione. Il ragazzo ha la passione dell’avventura e, insieme al gruppo del giornale di viaggi “Contes du Voyage”, compirà favolose spedizioni in luoghi esotici. Alla fine di ogni avventura Jules ne scriverà il resoconto, sempre con la speranza che il saggio ma sbrigativo direttore del giornale, Artemius Lucas, lo legga e lo pubblichi sul prossimo numero (ovviamente alcune storie sono riprese dai

romanzi dello scrittore al quale la serie s’inspira come “Ventimila leghe sotto i mari”, “L’isola misteriosa”, “Viaggio al centro della terra”). Il gruppo di spedizione del “Contes” è composto, oltre che da Artemius e da Jules, dalla figlia del direttore Amelìe, dalla cuoca e governante Esther, da Monsieur De L’ Ennuì, il contabile, sempre preoccupato per i costi delle spedizioni, e infine da due simpatici animaletti, il cane Hatteras e la piccola lemure Sophia, trovata nella prima missione. Nel corso della serie, Jules farà l’incontro con uno dei personaggi più amati della letteratura, quella del capitano Nemo, un uomo geniale ma ferito e irrisolto, che diventerà il suo antagonista. L’ambientazione è curata nei minimi dettagli, dagli spazi ai vestiti dei personaggi: ogni avventura si svolge in un posto diverso e ogni luogo toccato (dalla Russia, alla Cina, all’India) è rappresentato molto realisticamente. Altrettanto realisticamente è condotto il viaggio dei nostri protagonisti, anche se pieno di avventure. Attraverso gli occhi di Jules il bambino assiste, ovviamente arricchita di aspetti fantastici, a una vera e propria lezione di storia e geografia e s’immerge in una avventura capace di catturare il suo interesse, imparando sempre cose nuove. La serie è ambientata anche se non in modo definito, all’incirca nel tardo 800’ e dunque la visione del mondo proposta, sebbene ricca di nobili principi (l’aiuto verso il prossimo, il senso della giustizia, il lavoro di gruppo, l’abbattere le barriere della diversità) è comunque eurocentrica, in linea con alcuni dettami dell’epoca imperialista (ad esempio, l’episodio ambientato in India si svolge all’interno di una guarnigione inglese, la cui autorità ed esistenza in quel luogo non è messa minimamente in discussione). Sarà compito del genitore indirizzare il minore più grandicello a porsi delle domande in tal senso. Si segnala il sito del programma, nel quale è anche proposta una sezione “mappe” per segnalare i luoghi via via esplorati all’interno della serie, molto utile e istruttiva oltre che divertente.

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