Montalbano – La giostra degli scambi

Montalbano – La giostra degli scambi: un’eccellenza senza tramonto

Montalbano – La giostra degli scambi ha registrato ascolti da record ieri sera 12 febbraio: 11. 386.000 spettatori, pari al 45 % di share. Il commissario Montalbano ha coinvolto anche una bella fetta di pubblico giovane, di solito poco interessato ai prodotti di Rai Uno.

Un risultato simile era prevedibile. La fortunata serie è firmata da un grande scrittore italiano, Andrea Camilleri, e continua ad accreditarsi un’eccellenza che non conosce tramonto. Come d’altronde accade ai classici della letteratura.

Dal 1999, anno ben trentadue episodi sono stati prodotti, messi in onda e replicati anche più volte  riscuotendo sempre uno straordinario successo di pubblico.

Non si tratta di gialli banali ma storie che maneggiano con maestria gli archetipi umani trasmettendo una sapienza antropologica  universalmente condivisibile. Questa è anche la ragione per la quale “Il Commissario Montalbano” è stata  la prima serie venduta, con ottimi risultati,  all’estero, in sessanta Paesi tra Europa e il resto del mondo.

Montalbano – La giostra degli scambi: il grande teatro tragico

Un incendio doloso, la sparizione di un bel quarantenne dalla fama di play boy,  misteriosi rapimenti di giovani donne che non vengono né derubate né violentate. Questi eventi articolano l’antefatto della puntata di ieri sera. Sono all’apparenza slegati tra loro ma alla fine appaiono come diversi tasselli di un delitto passionale dalle tinte morbose.

Come intuiamo dal titolo, in Montalbano – La giostra degli scambi le apparenze ingannano. Persino Montalbano sembra ingannarsi, subendo gli effetti del sofisticato piano dell’assassino che vuole far ricadere le colpe su un uomo  all’apparenza con un forte movente per uccidere.

Ecco il trailer del nuovo episodio di Montalbano:

In Montalbano – La giostra degli scambi c’è un commissario invecchiato

Se qualcosa di diverso abbiamo notato in questa nuova edizione è sicuramente il personaggio stesso di Montalbano. Il commissario è invecchiato e più sensibile di fronte all’orrore della violenza, ma non per questo meno determinato a scovare l’omicida.

Le passioni e le debolezze umane si muovono intorno al crimine, sullo sfondo di paesaggi mozzafiato. La Sicilia di Camilleri sembra aver assunto l’aspetto di un grande teatro tragico, quasi rituale, che appartiene alla nostra più antica tradizione drammaturgica.

Il pubblico televisivo, questo insondabile sconosciuto che impazzisce per un prodotto trash come “L’Isola dei Famosi” continua comunque ad apprezzare l’eccellenza, e questo fa ben sperare.

Cliccando su questo link puoi leggere altre recensioni sul Commissario Montalbano.

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