PECHINO EXPRESS 3 II

PECHINO EXPRESS 3

I COINQUILINI VINCONO: CONGRATULATION “MY FRIENDS”!

La decima tappa di Pechino Express si è conclusa ieri nella splendida isola di Bali, in Indonesia, dove una coppia di amici, quella dei mitici “Coinquilini” ha conquistato la vittoria e percorso 110 km, tra molte fatiche ma anche tanti scherzi e battute. Avevamo già accennato al fatto che il programma era basato su una vera e propria corsa contro il tempo e, ovviamente, il ritmo di questa ultima puntata è stato decisamente serrato: i concorrenti hanno subito dovuto affrontare una prova-vantaggio, che consisteva nell’immergersi nell’acqua per recuperare dieci piatti da portare e impilare una volta arrivati a riva. Qui la Grimaldi ci ha regalato scene a metà tra la tenerezza e la comicità; dopo aver fatto un sospirone di sollievo per non essere stata scelta per l’immersione, non solo è riuscita a staccare la barca dalla boa dove era ancorata ma anche ad andare contromano in bicicletta

(Eva, che ci combini!). Avendo vinto la prova, i “Conquilini” (Stefano Corti e Alessandro Onnis) hanno dunque potuto partire con un vantaggio di cinque minuti, avendo dietro gli altri, fino ad arrivare, prima pedalando e poi in autostop, al più grande tempio induista di Bali. Da qui, attraverso le consuete “missioni” il viaggio ha portato due coppie sempre più vicine alla meta finale e una, le “Cougar” (Eva Grimaldi e Roberta Gazzia) verso l’eliminazione dal programma. In un reality dove non esiste il televoto, è stata giocata una finale ben strana: puntata dopo puntata è stata fatta una vera e propria carneficina delle coppie più amate dal pubblico (compresi quella degli “Sposini”); alla fine si sono trovati da una parte i “Conquilini”, coinvolgenti e spigliati, anche se un po’ forzati nei loro continui sketch e dall’altra i “Perez”, risultati i meno simpatici per i telespettatori. Giunti ormai alla conclusione del programma, sentiamo di confermare le impressioni espresse precedentemente, sottolineando che, nonostante sia stata una visione piacevole, il ritmo veloce della competizione ha favorito un incontro superficiale con le realtà presentate. Malgrado alcuni bei momenti di relazione con gli attori locali, sentiamo che delle occasioni uniche per comparare la nostra e la loro cultura siano andate perse. Il programma ha registrato ascolti più o meno stabili per tutta la sua durata; la scrittrice Muriel Barbery forse ci fornisce la chiave di questo successo, quando nel suo famoso romanzo si chiede: “e se la letteratura fosse una televisione in cui guardare per concedersi a buon mercato i brividi dell’azione?”. L’autrice non si riferiva certo ai reality show, ma probabilmente il segreto del successo di Pechino Express- Ai confini dell’Asia è svelato (almeno per chi lo guardava comodamente seduto sul divano). Rai2

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