Piccole donne: la fatica di restare giovani | Baby

Il bisogno di una vita segreta

“Se hai 16 anni e vivi nel quartiere più bello di Roma sei fortunato, il nostro è il migliore dei mondi possibili. Siamo immersi in questo acquario bellissimo, ma sogniamo il mare. Ecco perché per sopravvivere abbiamo bisogno di una vita segreta”.

Chiara, liceale modello di un collegio esclusivo ha la sua amica del cuore, un ragazzo, una famiglia sull’orlo di una separazione, primeggia nella squadra di atletica della scuola ed è libera come tutte le adolescenti di oggi.

La scuola che sembra più somigliante a un college americano, dai corridoi spaziosi agli armadietti, per non parlare delle divise che recano lo stemma dell’istituto. I gruppetti, le chiacchiere dietro le spalle, le feste, il sesso e anche gli spinelli.

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Ludovica è invece una ragazza ribelle, vive con sua madre anche lei in un appartamento dei Parioli ma è lasciata a se stessa, senza alcuna tutela materna: sua madre, divorziata è una donna immatura che si lega a uomini più giovani di lei, belli ma furbi di aver trovato la gallina dalle uova d’oro.

Una donna fragile, che tenta disperatamente di mettersi al suo livello (come per le foto su instagram e le reazioni isteriformi), non in grado di badare a una figlia che le sfugge giorno dopo giorno.

Le due ragazze cominciano a legare pur essendoci un grande divario culturale tra di loro. Ludovica è una ragazza avanti con l’età, frequenta i gestori di un night club che recluta ragazze e ragazzine per i loro uomini facoltosi e affamati di sesso.

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Ed è qui che prende forma la loro vita segreta.

Di giorno, a scuola alle prese coi professori e le dinamiche relazionali tra adolescenti: gli amori, i flirt e anche quelle forme di bullismo sempre poco velate che relegano i meno popolari in cerchie esclusive di emarginazione.

Ludovica ne fa parte ma non è la sola. Anche il figlio del preside, un uomo integerrimo e severo, apparentemente ricercato dagli altri ma in definitiva rispettato solo per il suo ruolo.

Eppure, Fabio non è mai veramente dentro il gruppo dei suoi pari, deve fare i conti tutti i giorni con il controllo del genitore, vive da solo con lui e non si può permettere certe leggerezze.

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Nemmeno confidargli di essere gay, se non alla fine. Ed ecco che deve trovare una svolta, provare ad apparire come gli altri: finisce per vendere erba nella scuola di suo padre. La sua vita segreta.

Come Damiano, figlio di un ambasciatore arabo, trasferitosi dal Quarticciolo ai Parioli con tutta la sua riservatezza e diffidenza per un posto come questo.

Sua madre è morta, ogni tanto va a trovare i suoi vecchi amici in piazzetta ed anche sua nonna. La vita nei quartieri alti non fa per lui. L’ambientamento nella nuova scuola comincia nel peggiore dei modi, malvisto dai compagni di classe che lo accusano di un reato grave viene espulso dalla scuola.

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Poi vi fa ritorno e spaccia erba creandosi antipatie nei confronti dei ragazzi che detenevano il territorio. Damiano è diverso da loro e non basta abitare in un’ambasciata per sentirlo come pari, fin quando invece comincia ad essere il gioco proibito delle sue compagne di classe. La sua vita segreta.

Chiara e Camilla se lo contendono con fini diversi. Camilla, sorella del fidanzato di Chiara, è una ragazzina viziata che ottiene tutto quello che desidera; si sente una gran donna, è arrogante e narcisista. Per lei Damiano è un diversivo, qualcosa che le dia la scossa e la sballi, il proibito come la droga, l’alcol e il sesso.

Esperienze, queste, che tutti i protagonisti hanno già vissuto senza problemi. Perché tutti vanno a letto tra di loro, tutti fumano e si sballano, tutti lo sanno ma sono le persone fragili come Ludovica che si possono ridicolizzare, additata come “il secchiello” ovvero una poco di buono, che va con tutti senza ritegno.

Alla ricerca della vita segreta, la noia, lo sballo, il proibito,   ritornano come lietmotiv in questa serie, giovane come le protagoniste della storia. E fragili come le loro piccole esistenze.

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Perché qui non si parla solo di baby prostitute, ma di molto altro

Della loro insicurezza, quei seni acerbi ricoperti di paillettes per sembrare provocanti, i piedi arroccati su tacchi vertiginosi come quando si provano le scarpe della mamme.

Gli eccessi e le prove di una vita che non può essere mai la loro ma che le aiuta a dimenticare il grigiore dei corridoi della scuola, i musi dei genitori che litigano, l’abitudine di una esistenza che non sembra dar loro alcuna alternativa. Che scorre così tra casa scuola e sport e che ora comincia a diventare stretta.

E così, tra le braccia e le cosce di uomini adulti, sposati e con figli, per qualche centinaio di euro, Ludovica e Chiara si mettono nei guai: un uomo è in coma e la colpa è di Damiano, ignaro del segreto di Chiara. Tra loro c’è feeling e quando tutto sembra essersi risolto, finalmente si mettono insieme.

La storia finisce così tra l’incredulo e l’impossibile, nei sei episodi dove veramente succede di tutto e che lascia un grande amaro in bocca. Perché nel mirino non sono i giovani ma i genitori, che sono dietro di loro e che arrancano con fatica nel fargli da guida, presi come sono dalle loro stesse insicurezze e rigidità, per cui i figli provano a darsi da fare da soli.

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