QUANDO CHIAMA IL CUORE

QUANDO CHIAMA IL CUORE

IL RITORNO DEI BUONI SENTIMENTI

 

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Inaspettatamente, ieri è stata trasmessa l’ultima puntata della soap canadese in prima visione in onda su Rai Uno dopo pranzo. Sono state trasmesse ben tre stagioni, ma la quarta a noi è riservata solo per l’estate prossima. Peccato, visti gli ascolti che si sono aggirati intorno al 10% già dalle prime puntate.

Così gli spettatori di questa soap, ambientata nei primi anni del Novecento, che vede la storia d’amore di una giovane dell’alta borghesia con un ufficiale delle Giubbe Rosse canadesi Jack Torton, dovranno attendere molto per sapere come va a finire.

Ma perché?

Pare che il motivo di interrompere, proprio sul più bello, la trasmissione della serie sia il risultato atteso. La Rai aveva comprato solo le prime tre stagioni per testare il prodotto: temeva il confronto  con la storica “Beautiful” ed altre delle reti private, in onda nel primo pomeriggio. Ma il test è riuscito. Una discreta fetta del pubblico ha gradito ed atteso la fine del telegiornale delle 13,30 per vedersi un’ora e mezza di buoni sentimenti.

Non sembra esservi dunque il pretesto di mettere fuori gioco una storia priva di quella pornografia puritana di cui sono piene le soap ed alcune serie, ultimamente. La storia è davvero il racconto di un amore pulito anche sofferto, ma senza le grinze artefatte che hanno un po’ stufato. Qualcuno potrebbe dire che storie del genere non possono durare troppo a lungo, proprio perché prive di scandali ed elementi scabrosi che danno un po’ di verve. E invece no, proprio questa inusuale linearità dei contenuti e dei valori è ciò che attrae quella fetta di pubblico. Forse non siamo più abituati a questo genere di prodotti.

 

La storia, tratta dall’omonimo libro di Janet Oke (1983) che fa tanto romanzo rosa già dal titolo, narra le vicende di una piccola comunità dell’ovest canadese – Hope Valley – in cui giunge una giovane maestra dell’alta borghesia, con l’incarico di insegnarvi. Cosa ci fa una ragazza ricca in una sperduta città di frontiera? Elizabeth Tatcher ha scelto di allontanarsi dagli agi del suo ambiente, per mettersi in discussione e scegliere un destino diverso da quello segnato dalla sua famiglia. Elizabeth è dolce, umile, mai presuntuosa, riesce a farsi accettare dalla gente della comunità e pian piano ne diventa parte.

In questa stessa cittadina, oltre ad Abigail che gestisce un ristorante con cui Elizabeth ha stretto fin da subito un rapporto sincero di amicizia, vi sono il sindaco – un uomo corrotto e corruttibile – il titolare della segheria che dà lavoro agli uomini rimasti dopo una violenta esplosione nella miniera in cui perdono la vita molti degli abitanti di Hope Valley, un’attrice di teatro un po’ sulle righe ma mai volgare o fastidiosa, un pastore dal passato turbolento che sceglie di cambiar vita servendo Dio, e il conestabile Jack Torton che difende la città. Ed è proprio di lui che si innamora la giovane maestrina.

 

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Non sarà tutto rose e fiori, però: vi sono le differenze sociali, che si faranno presto sentire quando la famiglia di lei si intrometterà nel loro legame, la corruzione, la truffa, le rapine ma anche i grandi temi sociali della disabilità, dell’immigrazione, dell’affidamento dei minori…è tutto concentrato qua dentro. L’ambientazione ricorda di gran lunga quella de “La casa nella prateria” trasmessa negli anni ’80: i vestiti, le abitazioni, il periodo, e quella scenografia che fa molto western e che piace, nonostante tutto.

Sono davvero i buoni sentimenti quelli che mancano e in questa soap ci sono tutti: i valori della famiglia, dell’amicizia, della legalità. La cittadina di Hope Valley, che cambia nome in seguito alla distruzione della miniera, insegna a sopportare e ad aspettare insieme, la speranza di una guarigione o il desiderio di tempi migliori. E noi possiamo ancora sperare in qualcosa di buono?

QUANDO IL CUORE CHIAMA
Serie tv – Canada, 2014
Produzione: Believe Pictures, Brad Krevoy Television, Jordan Films
Regia: Neill Fearnley
Cast: Erin Krakow, Daniel Lissing, Lori Loughlin, Martin Cummins, Jack Wagner, Pascale Hutton, Kavan Smith

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