Questo Nostro Amore 80 – La solita minestra riscaldata

Questo nostro grande amore 70 finiva con il condominio torinese alle prese con la crescita dei figli e quella dei genitori. La serie si concludeva con la rottura del matrimonio tra Anna e Vittorio e il riavvicinamento tra Benedetta e Bernardo dopo la nascita di Marco, nato da una precedente relazione della ragazza. La rottura degli schemi contro l’ipocrisia dell’idea di famiglia, porta i due giovani a ritrovarsi e a sancire l’inizio di una nuova storia d’amore. Eppure sembra di assistere alla solita minestra riscaldata.

Gli anni di piombo

Sono passati dieci anni e i ragazzi sono diventati adulti. Ciascuno con la propria professione e le proprie storie. A casa di Anna che vive con la madre e le figlie, Marina, la secchiona, fa l’archeologa ed è legata al suo professore, un uomo separato e affascinante; Clara frequenta il liceo e anche tanti ragazzi.
A casa di Teresa, la siciliana che abita al piano di sopra fa la segretaria personale ad un ingegnere in una ditta importante, spogliatasi del vecchio ruolo di donna massaia e dedita ai figli e ad un marito possessivo e maschilista; Domenico aspira a lavorare per la televisione; Fortunato è diventato professore di chimica e si invaghisce di una contestatrice delle lotte studentesche (siamo negli anni di piombo); Ciccio è coetaneo di Clara e frequenta il liceo, e poi c’è Rosa, che ha appunto dieci anni ed è down.

È una bambina dolce ma che si fa rispettare, forte dei suoi capricci a cui i fratelli e la madre non sanno opporsi. Salvatore, suo padre, che in cuor suo non ha forse mai accettato la natura della bambina, continua a chiamarla Crocifissa come sua madre e a commentare sarcasticamente ogni suo atteggiamento, esacerbando così le reazioni di tutti. Salvatore è in pensione ma non sa stare senza far niente.
Vittorio invece torna da Londra rinunciando a un importante incarico, per stare con la sua famiglia e per cercare di riconquistare Anna che nel frattempo si è legata al suo psicoanalista.
Benedetta e Bernardo vivono invece in un casale nelle campagne torinesi e fanno vita bucolica insieme ai loro figli: Matteo e Marco, quest’ultimo nato dalla precedente relazione con Luca, un intellettuale. Ma la passione per la fotografia si fa sempre più pressante quando Benedetta incontra un fotografo che crede in lei. L’apparente tranquillità familiare viene travolta di nuovo dal bisogno di essere se stessi e osteggiata dallo scetticismo di Bernardo, ancora legato ai valori tradizionali dell’uomo e della donna.

Questo nostro grande amore già visto

Questa nuova edizione della serie di Questo nostro grande amore potrebbe intitolarsi: venti sotto un tetto. Sono cambiati gli scenari storici e i personaggi sono cresciuti ed invecchiati, ma non è cambiato il senso del racconto. Le donne sono ancora alle prese con la propria emancipazione, nel lavoro e nelle relazioni. Gli uomini sono ancora troppo condizionati dal loro vecchio status, e non vedono di buon occhio l’evolversi della società.
Vittorio è però una figura di mezzo: legato precedentemente alla sua segretaria dalla quale avrà un figlio ben inserito nel contesto familiare allargato, ha il solo obiettivo di riconquistare la sua ex moglie cercando in tutti i modi di far vacillare il rapporto.

Non ha tanti cavilli per la testa, è diretto al suo obiettivo. I figli crescono, i genitori regrediscono e le fragilità di tutti creano solo confusione. Decisamente goffo il tentativo anacronistico di trattare le famiglie allargate con la naturalezza dei nostri tempi. La serie, infatti, ricorda di gran lunga prodotti già visti e non aggiunge nulla di nuovo allo scenario televisivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *