SALEM

SALEM

DIVIDE ET IMPERA

1692, Massachusetts, cittadina di Salem. La caccia a streghe e stregoni è il primo punto nell’agenda dei buoni puritani del luogo che si vedono accerchiati da spiriti malefici e presenze poco rassicuranti. Scopo dei servi del demonio è impossessarsi di Salem in modo originale: come rappresentanti del consiglio cittadino sotto mentite spoglie possono creare rivalità e sospetto trai i cittadini accusandoli di stregoneria con risvolti a tratti entusiasmanti e ovviamente un pizzico di magia nerissima.
Ambientazione gotica, crepuscolare, boscosa tipica di un’America tutta puritana che ha poco da spartire con il barocco italiano degli stessi anni quando per esempio il Bernini dava sfogo ad un’architettura lucente (vedi Piazza San Pietro) e non per questo meno devota. Le nostre foschie fortunatamente ebbero i neri del Caravaggio più che il verde acido dei boschi di Lynn Wood ma più in generale è trovare gioia di vivere nel puritanesimo il vero mistero, come

si evince bene financo nella serie, dato il suo interesse quasi esclusivo verso il castigo e la censura.
Firmata da Adam Simon (Bones) e Brannon Braga (Mission Impossible 2) riscrive un’antica attrazione del luogo: il famoso processo alle streghe di Salem avvenuto nel 1692.
Già resa nota da Nathaniel Hawthorne (La lettera scarlatta), o da Arthur Miller (Il Crogiuolo) il XVII secolo americano ha appassionato moltissimi studiosi come un esempio di epoca buia, di persecuzioni religiose, di oscurantismo e roghi. Al tempo stesso ha affascinato altrettanti cultori di spiritismo, di magia e folklore che hanno visto in Salem un luogo avvolto in un tempo in cui l’occulto era solo nei film di genere.
Soggetto della serie infatti sono proprio la città e il bosco, che tutto conosce e nasconde. E naturalmente a far da congiuntura una storia d’amore impossibile tra la team leader delle streghe e il salvatore della patria, un giovane uomo membro per diritto di nascita al consiglio cittadino.
Fox manda in onda la serie prodotta da Wgn America a cui vanno alcuni meriti tra cui l’intensità di alcuni passaggi che rivelano una ricerca estetica non da poco come la danza dei corpi nella pece della prima puntata, metafora del calderone infernale ma che coreograficamente ha molto a che fare con la danza contemporanea e con il teatro spagnolo della Fura del Baus per dirne una; seconda buona scelta è la musica dei i titoli di testa: Cupid carries a gun di Marilyn Manson che in un super-natural drama tendente all’ horror funziona sempre.
E già si preannuncia una seconda stagione.

In onda su Fox il lunedì alle 21:55
Ideatore: Adam Simon e Brannon Braga

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *