SORCI VERDI

SORCI VERDI

LA RAI DI J-AX CHE CRITICA LA RAI 

 di Martina Mei

Dagli studi Mecenate di Milano, lunedì 5 ottobre è andata in onda la prima puntata di Sorci Verdi, nuovo late show satirico del palinsesto di Rai Due, nato da un’idea di J-Ax, scritto da Matteo Corradini, Laura Tonini, Matteo Lenardon e Virginia Ricci che per 5 settimane andrà in onda in seconda serata.

“Siamo l’ultima spiaggia della Rai per attirare un pubblico al di sotto dei 55 anni”, esordisce così Alessandro Aleotti, in arte J-Ax, rapper, cantautore e produttore discografico italiano, meglio noto alle cronache per essere stato membro del gruppo musicale rap Articolo 31. Linguaggio forte, nudo e crudo, senza mezzi termini, un vocabolario esagerato anche per chi è giovane, ma dopo tutto nel nome dello share si fa questo ed altro, anche portare J-Ax in tv. La parte musicale si avvale di Paolo Jannacci, figlio d’arte del compianto Enzo Jannacci, chiamato “in rappresentanza delle persone che hanno studiato”. Ragazzo prodigio, suona ben tre strumenti, ha respirato sin da subito musica e comicità, è pertanto uno stimato musicista, compositore ed arrangiatore, bene, allora che diavolo ci fa in una trasmissione del genere?
Dall’alto del suo abbigliamento super trash, cappello, camperos e giacca rossi, un J-Ax profeta e guru massimo esperto supremo di TV azzarda la rivelazione dell’anno, “la tv italiana sembra fatta più per gli animali domestici”, critica le produzioni tv, sarebbero tutti anziani a suo avviso e con idee poco moderne. Breaking Bad in Italia? Non sarebbe mai stato possibile, produrre una serie del genere nel nostro paese, la storia di un uomo malato di cancro ai polmoni che si mette a cucinare metanfetamina per assicurare un futuro alla sua famiglia, no non verrebbe mai prodotta. Ma qui in Italia siamo così no? troppo legati alle regole, troppo tradizionalisti, e poi parte la clip-presa in giro sul sistema tv nazionale, una parodia di quello che accade quando si cercano di portare idee nuove e le produzioni invece decidono di andare sul prudente raccontando “magari” la vita di un medico, di un prete o di un commissario, piuttosto che quella di un professore di chimica la cui vita non offre alcuna soddisfazione e si ritrova malato con una moglie incinta e un figlio affetto da paresi cerebrale. SorciVerdi2 n
Si forse è vero, siamo tradizionalisti, troppo legati alle regole, siamo prudenti e ci piacciono le cose sicure e per questo i giovani fuggono dai canali Rai per guardare serie in streaming o per guardare i programmi su Fox. Ma non è forse il caso di farci qualche domanda? Forse, ma dico forse il problema è la società di oggi? Dai ammettiamolo, ci piacciono cose strane, film violenti e truci, ci piacciono le storie drammatiche, che parlano di angoscia e dolore, forse siamo talmente tanto saturi e pieni, che appunto la semplicità non ci interessa più, non ci interessano storie sulla speranza e sul coraggio di raggiungere i propri obbiettivi, sono troppo banali, noi cerchiamo l’intricato, il contorto, l’assurdo, la carneficina. Premetto, nessuno sta facendo la predica a nessuno, non vogliamo fare la mamma bacchettona, ma questo non significa che siamo obsoleti, significa trasmettere dei sani principi e che vi piaccia o no la televisione ha bisogno anche di questo. Che cosa accadrebbe se davvero J-Ax riuscisse nel suo intento di fare un programma che è la risposta della Rai alle Iene?? Scusate ma se le Iene sono su Mediaset a cosa serve un programma simile sulla Rai?? Solo a scimmiottare qualcosa che già esiste e se poi lo fai ricorrendo al tuo migliore lessico, allora si che avrai successo, ma lui è j-Ax è fatto così, non può essere limitato.
La prima puntata di Sorci Verdi in conclusione è stata tutta una serie di critiche lanciate direttamente o indirettamente alla Rai, quella stessa Rai che si vorrebbe rinnovare. Sono partite poi anche critiche di più ampio raggio alla categoria dei giornalisti, tacciati di invisibilità, accusati di essere un’entità astratta! Insomma quella stessa entità astratta che sta qui a parlare di te e del tuo programma e non di certo elogiandolo! Ne ha avuto pure per i giovani delle start up, che sarebbero dei chiacchieroni che parlano di aria fritta usando paroloni e facendo salti pindarici ma poi in concreto non sanno cosa diavolo stanno facendo. Poi parte la battaglia rap tra la De Filippi e la D’Urso, volgarità a go go e dulcis in fundo abbiamo i social media manager, una professione inutile, persone inutili che scrivono post e pubblicano foto su Facebook per conto di un altro. Che dire, questo è Sorci Verdi, e si commenta da se!
Da lunedi 5 ottobre su Rai 2 alle 23,30

 

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