SUITS

SUITS

LA PEDAGOGIA DELL’AZZARDO

 

Con la quarta stagione di Suits tornano le avventure del cinico e talentuoso avvocato Harvey Reginald Specter e del giovane ed ambizioso Michael James “Mike” Ross, ex studente cacciato da Harvard, assunto da Harvey nello studio legale Pearson/Hardman nonostante non sia avvocato. Mike ha una dote, la memoria eidetica, una variante di quella fotografica, che diventa una carta vincente per il loro lavoro.

Trasmesso su Joy, emittente Mediaset Premium, la serie rappresenta indubbiamente una ventata d’aria fresca nell’universo composito e affollato dei legal drama, non tanto per l’intreccio drammaturgico, che vede il costante alternarsi delle vicende professionali e sentimentali dei protagonisti, quanto per la pressoché totale estromissione del contenzioso legale dalle aule dei tribunali. E’ infatti in un contesto cinico e altamente competitivo come lo Studio Pearson/Hardman, che si consumano le azioni individuali dei protagonisti, un microcosmo ben definito dove lealtà e brama di potere vanno a braccetto in ogni istante. Le numerose sfide legali che investono Harvey e Mike, nonché il loro brillante talento nel risolverle, mantengono elevato il ritmo della narrazione, impedendo che il pubblico dia troppo peso all’assenza della corte di giustizia. Ecco allora che la maggior parte dei casi non è risolto dalla sentenza di un giudice, ma dal lavoro concentrato dei soci dello studio. Questi, pur senza nascondere le loro mire individuali e pur non disdegnando alcun mezzo per conseguirle, non disconoscono l’esistenza di un destino comune che li lega. Il successo di una causa o di un contenzioso, insomma, è frutto del contributo attivo di ciascuno. Questo sguardo, rivolto tanto alla condotta dei singoli che alla loro interazione con gli altri membri del gruppo, aiuta lo spettatore ad entrare in empatia con i personaggi sulla scena ed è preponderante rispetto alla centralità del singolo caso. La dimensione psicologica dei protagonisti, il loro travagliato vissuto esistenziale è testimoniato dai dialoghi ricchi di ironia e sarcasmo e capaci di rivelare l’ansia individuale di soccombere in un universo maschilista dove regnano incontrastati cinismo e desiderio di sopraffazione. Nonostante la sessualità sin troppo esibita, Suits ha l’indubbio merito di valorizzare il linguaggio verbale come motore dell’agire individuale e di fornire una rappresentazione verosimile dei comportamenti, spesso brutali ed opportunistici , messi in atto nell’esercizio dell’avvocatura ad alti livelli. Il gusto del rischio e il bluff costituiscono allora gli elementi salienti di una pedagogia dell’azzardo nella quale la parola d’ordine è la vittoria conseguita ad ogni mezzo pur di non deludere le aspettative del cliente.
Genere: Legal drama
In onda su Joi, (emittente Mediaset Premium) ogni lunedì alle 21.15
ideatore: Aaron Korsh
interpreti principali: Patrick J. Adams: Mike Ross; Rick Hoffman: Louis Litt; Meghan Markle: Rachel Zane; Sarah Rafferty: Donna Paulsen; Gina Torres: Jessica Pearson.
Casa di produzione : Universal Cable Productions, Hypnotic:

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