The Frankenstein Chronicles

IL NUOVO ADAMO

Nell’ultima puntata di The Frankenstein Chronicles: guardandosi allo specchio, l’agente di polizia, John Marlott, piange. La testa è la sua, ma non il corpo. Marlott era morto per impiccagione e ora è risorto grazie agli esperimenti di lord Daniel Hervey. Lo scienziato esulta di fronte alla sua creatura: “ Ecco il nuovo Adamo”. Il suo Adamo. La morte è stata sconfitta, ci sono voluti anni di esperimenti, cadaveri di bambini e anche feti per scoprire il mistero della vita e ricrearla.

the-frankestein-chronicles-istantv

The Frankenstein Chronicles è una serie tv britannica del 2015 in 6 puntate, ideata da Benjamin Ross e Barry Langford. Una crime series, fantastica, con toni horror, ambientata a Londra nella prima metà dell’800.
l’Ispettore John Marlott ( un ottimo Sean Bean) indaga su una serie di crimini che potrebbero essere stati commessi da uno scienziato intenzionato a riportare in vita i defunti.

The Frankenstein Chronicles s’ispira liberamente a Frankestein, il romanzo gotico di Mary Shelley considerato uno dei miti della letteratura mondiale. La miniserie britannica lavora su un’ipotesi: e se la storia narrata nel romanzo della Shelley fosse in qualche modo ispirata a un’esperienza da lei realmente vissuta?

La scrittrice Mary Shelley è infatti presente, non solo come un cameo, ma con una pesante back story : è rimasta coinvolta in un macabro esperimento che ha provocato la morte di un loro coetaneo. L’esperimento doveva segnare la sconfitta della morte grazie al galvanismo.

Il PLOT

The Frankenstein Chronicles inizia con il ritrovamento del cadavere di una fanciulla che riemerge da un fiume. Un corpo la cui vista provoca raccapriccio in quanto appare con molta evidenza che si tratta di un assemblamento chirurgico di otto bambini.

L’indagine si fa complicata. In Parlamento, in quei giorni, si discute se approvare o meno una legge che dia il via libera alla facoltà di medicina di studiare le salme non richieste da parenti. Un abominio secondo i fratelli Hervey, perché, dal punto della loro fede religiosa, vedono nella violazione del corpo non sepolto un grave impedimento alla beatitudine eterna dell’anima e alla resurrezione della carne. Si tratta, inoltre, di poveri diseredati ai quali verrebbe tolta anche la speranza dell’aldilà.

the-frankestein-chronicles3-istantv

Marlott, uomo lacerato dal doloroso ricordo della defunta moglie, è vittima di allucinazioni dovute alla sifilide e al mercurio ingerito come medicamento. Le sue indagini sono molto complesse e solo alla fine approdano alla individuazione del vero colpevole. Inizia così ad investigare sui più recenti casi di bambini scomparsi, mentre importanti personaggi della politica e dell’ambiente medico londinese cercano in tutti i modi di ostacolarlo.

IL TEMA di The Frankenstein Chronicles
Il comportamento dello scienziato, che crea il nuovo Adamo e che si mette al posto di Dio, è considerato un abominio, in linea con la posizione di Mary Shelley: «deve essere spaventoso: perché nulla può essere più spaventoso dell’effetto di ogni sforzo umano per imitare il meccanismo stupendo del Creatore del mondo». Anche se le scene horror ( cadaveri smembrati) sono talmente forti da assumere valore auto- semantico trasmettendo allo spettatore la visione nichilista degli autori.

the-frankenstein-chronicles4-istantv

UNA FORZATURA DRAMMATURGICA
Nonostante le sue lacerazioni e le sue colpe, Marlott è un uomo di Dio. Lady Jemima, sorella di lord Daniel Hervey, lo comprende. Per questo s’innamora di lui. Ma il loro cristianesimo, che poi diventa la premessa del cliff-hanger della seconda serie, non supera la visione pagana. I greci dicevano che senza sepoltura non c’era salvezza ( Antigone).

Strappato dalla morte ma privato del proprio corpo, Morton non può che meditare la vendetta perché lord Daniel ha infranto il suo sogno per sempre, quello di poter raggiungere sua moglie e sua figlia in Paradiso. Pur incolpevole, senza la sepoltura del suo corpo, verrà privato della salvezza. Questo esclude completamente l’idea di un Dio misericordioso contemplato da tutte le chiese cristiane. Una sorta di imperdonabile forzatura drammaturgica che stona con l’alto livello di scrittura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *