THE MUSKETEERS

THE MUSKETEERS

UN’OCCASIONE MANCATA

Dopo una partenza un po’ lenta e macchinosa, episodio dopo episodio la storia ha preso l’avvio, i Moschettieri del famoso romanzo di Dumas hanno acquistato nuova vita e le loro vicende si sono fatte via via più coinvolgenti. Athos, Porthos, Aramis e D’Artagnan non sono esattamente quelli del romanzo che generazioni di ragazzi hanno amato e conosciuto, ma mantengono le loro apprezzabili virtù. Sono leali, coraggiosi ed esercitano la loro forza solo per difendere e fare giustizia, credono nella loro missione e nella loro amicizia. Insomma le vicende, le avventure e

i duelli favolosi che questi Moschettieri della BBC ingaggiano, seppur in molti aspetti diversi dagli originali, restano avvincenti e entusiasmanti, soprattutto per i più giovani. In questa serie inoltre temi spinosi come la religione, le ideologie, la violenza e il sesso sono nel complesso ben gestiti e affrontati in un modo corretto che non disturba lo spettatore. Eppure, proprio in forza di tanti aspetti positivi, dispiace che The Musketeers non possa dirsi un prodotto veramente eccellente. Ciò che disturba infatti non è tanto la fantasiosa rielaborazione dell’originale letterario, che anzi potrebbe comunque costituire una interessante rilettura, anche se è necessario seguire con attenzione diverse puntate per poterla comprendere a pieno, quanto l’eccessiva libertà con cui la realtà storica, culturale e ambientale dell’epoca sono state trattate. Tutto, dai costumi fino al modo di pensare e di vivere nella società francese del XVII secolo, è poco aderente alla realtà storica. Come ci siamo già trovati a dire per altre serie quali i Borgia, non bastano costumi stravaganti e ambientazioni arcaiche per poter rendere uno spettacolo veramente di genere storico. In questa serie più di una volta lo spettatore è portato quasi a dimenticare di trovarsi nella Francia del 1600 ed è indotto a perdersi in un qui e un dove mal definiti che producono una sorta di straniamento poco funzionale all’andamento del racconto. L’eccessiva indipendenza della serie dal contesto storico quindi rende la storia di questi Moschettieri disarmonica per uno spettatore che conosca l’epoca o il romanzo originale (sebbene anch’esso sia stato scritto un paio di secoli dopo) e poco comprensibile per uno spettatore più giovane che invece, attraverso le affascinanti avventure di questi eroi, avrebbe potuto avere l’occasione di conoscere e apprezzare anche una parte interessante della storia europea

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