TRANSPARENT (la seconda serie)

Transparent la seconda serie

E’tempo che l’Umanesimo faccia coming out

Avevamo recensito la prima serie  “Transparent”, genitore transessuale, lo scorso anno  http://www.istantv.it/visto-in-tv/serietv/370-transparent.html

Dopo la scossa emotiva provocata dal coming out di Mort/Maura, che ha dichiarato  di voler realizzare il desiderio di  essere una donna,  i figli iniziano un percorso difficile per trovare il loro io più profondo. Ma qual è il punto di arrivo di tale ricerca? Una scena finale della seconda serie , mostra i tre fratelli, Sarah , Josh e Ali insieme, sereni, giocare in piscina come ai vecchi tempi. Sarah, che ha mandato all’aria il suo matrimonio con Tam, la sua ex compagna di college per la quale ha lasciato il marito, ha scoperto, come un’esaltante auto rivelazione, che le piace il sesso sadomaso e ora crede che sia un bene tornare al giudaismo. Josh non ha saputo conciliare l’affetto per il figlio avuto dalla baby sitter che lo molestava, con la nuova famiglia che intendeva fondare con Raquel, la rabbina. Ha perso entrambi, il figlio naturale, il figlio in arrivo e l’amore della compagna. Ali, dopo una breve relazione lesbica con Syd, è di nuovo single. Ad attrarla è Leslie,  la professoressa che la segue nella tesi di laurea, esponente femminista vecchia maniera, mascolina, che odia gli uomini compresi i trans come Mort/ Maura. Mort/ Maura lega con una donna incontrata al festival  femminista. Hanno un rapporto umano e poi sessuale, forse reso possibile dal fatto che a lei hanno asportato i seni  a causa del cancro, e quindi quella parte della corporeità più emblematica della femminilità. La donna, tuttavia, aiuta Mort/ Maura a rincontrare sua madre Rose. La storia presente si ricollega al passato, grazie alla ricerca storica di Ali che la porta sulle tracce della  zia uomo  deportata dai nazisti negli anni 30, zia che Mort/ Maura non ha mai conosciuto dal momento che in quegli anni la madre emigrò  in America.   “Si può ereditare un dolore?” si chiede Ali? C’è un  parallelo: la violenza nazista subita dalla zia /uomo,  con l’esclusione di Mort/ Maura dal raduno del movimento femminista vecchio stampo. La seconda serie si chiude con questo, sicuramente toccante, incontro tra Mort/ Maura e la madre Rose che molti anni prima si era dovuto separare dall’amato fratello  transessuale Gittel. A grandi linee, questa è la trama della seconda serie.  La prima ha vinto due Golden Globe. la critica  continua a gridare al capolavoro di fronte a una storia stilisticamente eccellente, con attori – Jeffrey Tambor in primis – di grandissimo talento, ma che non ha come fine esclusivamente un richiamo  alla dignità della persona qualsiasi sia la sua condizione o scelta di vita. transp1La ricerca della felicità di Mort/ Maura, che poi coinvolge anche i suoi tre figli, non può portare da nessuna parte se non è il mondo a decidere di cambiare in modo profondo, stravolgendo quei costrutti antropologici  che hanno accompagnato la storia dell’uomo da sempre. Non solo nell’Occidente. La negazione dell’identità sessuale, in primis, uomo e donna.  “ Siamo solo corpi, alcuni hanno il pene altri no”( Mort); “ essere lesbica significa non avere limiti, schemi di nessun genere “ ( Ali). Di fronte all’unanimità della critica, anche la più accreditata, di fronte al “coming out” di Mort/ Maura che dà l’avvio alla storia,  rivendico un “coming out” dell’Umanesimo che pur se  conferisce dignità alla persona umana, rifuggendo quindi  dal disprezzare chiunque, non può però non  dissentire dalle immagini degradanti di una sessualità malata che hanno scandito la ricerca di una autenticità del vivere,  e da una chiara ideologia totalitaria che sottende il racconto.  Donazione, amore, interesse per l’altro, desiderio di costruire rapporti stabili, tutto ciò è bandito dalla  ricerca della felicità dei protagonisti di Transparent, titolo che ha anche un richiamo alla  parola trasparente. “There is a new world coming” , c’è un nuovo mondo che sta venendo,  “This one’s coming to an end” . Le immagini che aprono la serie parlano proprio di questo: il vecchio mondo è finito, quello della donna che riabbraccia suo marito, delle feste di famiglia, dei  balli, dei  giovani  in spiaggia, a passeggio, delle scene di affetto tra uomo e donna il tutto commentato, però, da una musica che esprime un’accorata nostalgia.

Serie  prodotta da Amazon Studios, creata da Jill Soloway, in onda dal 9 giugno 2015 su Sky  Atlantic Con Jeffrey Tambor, Amy Landecker, Gaby Hoffmann, Jay Duplass, Judith Light

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