TRUE DETECTIVE 2

TRUE DETECTIVE 2

NAMES SO DEEP, NAMES SO TRUE

True Detective è una serie televisiva statunitense creata e interamente scritta da Nic Pizzolatto. Ha debuttato il 12 gennaio 2014 sul canale via cavo HBO. Rinnovando a ogni stagione interpreti e storia, è concepita come serie antologica.
La seconda stagione è ambientata in California e ha come protagonisti Colin Farrell, Rachel McAdams, Taylor Kitsch, Kelly Reilly e Vince Vaughn.

Ray, Antigone e il poliziotto Paul si incontrano per la prima volta all’inizio della storia; Ray sembra essere un detective corrotto dal gangster Frank, Antigone è una detective in cerca di una ragazza scomparsa, Paul è un reduce dell’azione di guerra in Afganistan. I tre vengono incaricati di indagare sulla morte di Ben Caspar, consigliere corrotto di Vinci, una città della California, trovato brutalmente ucciso nei giorni in cui stava per portare a termine un business milionario incentrato sulla rete di trasporti dello Stato. Una trama intrigata, si cerca il colpevole in un ambiente politicamente corrotto e colluso con la malavita, quando in realtà i colpevoli sono due fratelli ai quali, vent’anni prima, sono stati uccisi i genitori nel corso di una barbara rapina nella gioielleria di famiglia. Separati da piccoli, segnati da una infanzia dolorosa, una volta diventati adulti hanno scoperto che la rapina fu organizzata proprio da membri della polizia di Vinci con la complicità di Caspar. Dietro il complicato intreccio, si avverte con chiarezza che l’autore è tuttavia molto più interessato a drammatizzare le tematiche che predilige, in particolare il rapporto tra padri e figli. La paternità, infatti, è un tema assolutamente centrale in questa nuova serie. truedetectiveseason2
Ray, nonostante la vita che conduce, lotta per suo figlio, un ragazzino dai capelli rossi, vittima dei bulli, che sua madre tiene lontano da lui. Non a torto. Ray ha ucciso un uomo credendolo lo stupratore di sua moglie, e da quel momento tutto è precipitato. Il gangster Frank gli ha fornito quel nome, sbagliato per giunta, e da allora è diventato un poliziotto corrotto, sua moglie lo ha lasciato, e ora, dopo dodici anni, chiede la tutela esclusiva e il test di paternità. Sì perché il ragazzino potrebbe essere figlio dello stupratore.
Paul è un reduce della guerra in Afganistan. La sua mente è piena di ossessioni e sensi di colpa. Quando la sua ragazza gli dice di aspettare un bambino, ecco che inizia la sua tragica lotta per diventare un uomo migliore per accogliere degnamente quel figlio.
Ani, Antigone, richiama il personaggio della tragedia classica in modo diretto e spesso in modo subliminale,( gli uccelli necrofagi che volteggiano in cerca di cadavere senza sepoltura). Suo padre, un hippy fondatore di una comune, non le ha dato la legge, eppure lei è diventata una detective. Quando era solo una bambina , nella comune del padre fu portata via da un uomo, e probabilmente violentata. Oggi ha una dipendenza sessuale che la pone in cattiva luce presso i suoi superiori. Ma la supererà grazie all’amore vero di Ray.
Molto ci sarebbe da dire sul gangster Frank, anche lui ossessionato dal ricordo di un padre che non l’ha amato, che l’ha abbandonato a se stesso.
Progressivamente la storia dell’omicidio di Casper e dei giri loschi di corruzione della città di Vinci passa quindi in secondo piano, risultando chiara l’intenzione dell’autore di raccontare la vita e il destino dei suoi protagonisti.
Ognuno a loro modo, i tre detective e Frank, cercano un riscatto, animati dalla lieve speranza di poter azzerare i loro errori e lasciarsi dietro alle spalle i vissuti traumatici presenti nel loro passato. Ci provano fino a morire perché tutti, più o meno buoni, sono disposti al sacrificio per proteggere ciò che amano di più, e che risulta essere il contenuto della loro speranza. Nel giovane Paul è il desiderio di essere padre e avere una famiglia, in Ray è il figlio a cui è disposto a rinunciare purché gli sia risparmiato sapere che è probabilmente frutto di uno stupro. Per Frank è la donna che ama, l’unica persona che, lui stesso ammette, gli fa meritare di vivere. Antigone è su un altro livello. Come l’omonima della drammaturgia greca ha chiara consapevolezza di una legge scritta dentro la coscienza che in qualche modo rimane inalterabile. Cerca la verità per se stessa,perché di fronte la verità non è possibile accettare i compromessi. Molto interessante risulta il fatto che nella confessione che Ray e Antigone si fanno a vicenda,emerga l’idea che di fronte al male nessuno è veramente innocente (Ani racconta con un po’ di rimorso il fatto di essersi sentita lusingata quando da bambina è stata attirata dal pedofilo con un complimento su quanto era carina). Tuttavia mentre in Ray questo lo porta a cedere, in Antigone rafforza il desiderio di lottare.
True detective è una storia lontanissima dal clima culturale post umano, che spesso sottende le serie TV d’oltreoceano. E’ umanissima, vicina alle grandi tematiche care nei secoli alla drammaturgia, per la capacità di raccontare l’uomo che soffre, per come affronta i grandi temi dell’esistenza umana: sensi e non sensi, gli istinti, la colpa, la giustizia e la responsabilità , il dramma dell’esistenza umana. I protagonisti qui sono veri e propri eroi del riscatto, eroi tragici, Ray, Paul, Frank. Antigone assume invece della protagonista per eccellenza di questo nuovo capolavoro di Nic Pizzolatto. Ray , Paul e Frank sono morti, i corrotti sono ancora al potere. Antigone incontra un reporter del Los Angeles Times e gli consegna tutte le prove e i documenti che, grazie al sacrificio degli altri due detective è riuscita a portarsi in Venezuela. Il finale è triste, ma la speranza c’è, la speranza che Antigone possa riscattare il nome di Ray, il padre del figlio che intanto ha messo al mondo, e che la giustizia possa trionfare.
La canzone d’apertura di Leonard Cohen, suggestiva, si muove in uno scenario di guerra. Ma alcuni versi che seguono ci colpiscono: “Names so deep /And Names so true/They’re blood to me/They’re dust to you”.
“Ma i nostri nomi erano più intimi, profondi, così veri, sono sangue per me, sono polvere per te”. Come dire che c’è una verità più profonda che non muore, che c’è dentro di me una vita che nessuno può distruggere.
Alessandra Caneva , Michela Quintiliani

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