Tutto può succedere, terza stagione

La coppia scoppia, non c’è alternativa

Siamo giunti alla terza edizione di una serie che ha avuto un discreto successo di pubblico, nonostante la programmazione “balneare”, come ha dichiarato in modo polemico Giulio Sermonti.

Tutto può succedere, ricordiamo, è liberamente ispirata a alla serie americana ” Parenthood da cui ormai ha preso, tuttavia, qualche importante distanza.

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Sedici puntate che coinvolgono attori bravi e amati dai telespettatori.
Protagonista è una famiglia alle prese con vari problemi ma molto unita, fragili invece le unioni nuove, come già visto nelle prime due serie.

Le radici della famiglia Ferraro poggiano su una coppia inossidabile, Ettore ed Emma Ferraro, nonostante le fragilità soprattutto del patriarca. Ma rimanere insieme tanti anni è roba d’altri tempi anche se, dal momento che tutto può succedere, le cose potrebbero cambiare anche per loro. Per le nuove generazioni la relazione di coppia è invece qualcosa di fluido e lontano dalla stabilità.

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Abbiamo recensito le prime due stagioni.

Nonostante la gradevolezza di una serie che comunque ti fa sentire a casa, le coordinate tematiche non sembrano cambiate. Non esistono valori trasmessi dagli “ anziani”, non c’è un’idea di maturità condivisa e, infine, la coppia è una relazione destinata a “ scoppiare”.

Sara e Marco, dopo non poche peripezie, decidono di sposarsi ma già all’orizzonte si profila una crisi di coppia con la presenza di un fascinoso Giuseppe Zeno. Un uomo misterioso e affascinate che assume Sara nel suo laboratorio di fotografia.

Giulia è in crisi, lontano dalla figlia con la quale comunica via skype. Alla relazione di coppia sembra averci rinunciato.

Carlo pare abbia messo la testa a posto, ma quanto durerà?
Alessandro e Cristina, che rappresentavano la coppia stabile, mostrano segni di cedimento. La bambina impegna molto entrambi creando tensioni, la skipper minaccia la fedeltà di Alessandro che appare sempre più ansioso . La sua maturità, il suo senso di responsabilità non rappresentano per lui che un insostenibile peso.

A tutto ciò si aggiungono le preoccupazioni che nascono dal desiderio di autonomia di Max e dalla decisione di Federica di unirsi a una Onlus lasciando università e fidanzato.

Federica Ferraro, c’è da dire, rappresenta il personaggio meglio riuscito. Anche lei, schiacciata dalle responsabilità nei riguardi di un fratello con problemi, ha cercato una via di fuga andando a studiare all’estero. Ma poi, la fuga l’ha cercata in modo definitivo.E in tutto ciò una schiera di ragazzi più o meno adolescenti sbandati soprattutto sentimentalmente.

La famiglia, si sa, è una delle comunità più rappresentate dalla serialità televisiva, ma questa serie mostra un pessimismo non indifferente, nonostante il clima rassicurante della famiglia Ferraro. Perché è una famiglia destinata a estinguersi.

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