UNA PALLOTTOLA NEL CUORE 2 ( FINALE)

UNA PALLOTTOLA NEL CUORE 2 ( FINALE)

LA FICTION DEVE TUTTO A PROIETTI

L’ultima puntata è arrivata e con questa termina l’appuntamento con Proietti.

Quattro soli episodi che hanno allietato la serata sul genere poliziesco-commedia.
Bruno Palmieri è sempre alle prese con i suoi casi irrisolti all’italiana, affiancandosi alla polizia: lo scopo è sempre quello, raccogliere le idee e far trionfare a verità. Il giornalismo un po’ fuori dalle righe vince sempre ,ma è con il suo passato che deve fare i conti.
Ancor prima di sbrogliare la matassa del suo caso, Palmieri deve sottoporsi alla tanto temuta operazione chirurgica che lo libererà dalla pallottola, sua ospite indesiderata. Ma a sua insaputa, il chirurgo che eseguirà l’intervento è proprio colui che tempo fa gli sparò. Stefano Bandini, suo rivale in amore, non si rassegnò al fatto di dover rinunciare a Paola; così assoldò un uomo per non competere più e godersi la sua soddisfazione personale. E’ proprio nel momento cruciale che finalmente il medico viene arrestato e per Palmieri sta per cominciare una nuova vita.
Quella di ieri sera non è stata soltanto l’ultima puntata di un breve appuntamento con la fiction, quanto piuttosto una riflessione di ampio respiro su dei temi già fin troppo conosciuti.pallott2
Come già sostenuto nella recensione della prima puntata http://www.istantv.it/visto-in-tv/serietv/516-una-pallottola-nel-cuore-2.html, quello di Palmieri è stato un giornalismo sui generis: la ricerca precisa degli elementi del caso, che lo rendono molto più simile a un investigatore che ad un uomo di informazione, unitamente all’accortezza dei temi trattati fa apparire il giornalista come un uomo buono, non sprovveduto nè alla ricerca di un successo immediato. Ponderato come sono le sue scelte. Anche nella sua vita privata, quando cerca di sistemare le faccende della sua famiglia: inaspettatamente si scopre padre e non è un compito facile. E mentre la compagna deve ancora capire con chi stare, Palmieri aspetta o agisce in punta di piedi cercando di rendere il rapporto con la figlia il più naturale possibile.
Lei che è impegnata in una relazione complicata con Enrico, a sua volta imbrigliato in una storia che non ha speranze. Un bel caso quello di Palmieri: difficile e delicato proprio perchè si tratta di sè. Non è semplice ritrovarsi improvvisamente con una figlia ed un nipote, mentre di colpo l’idea di ritornare con la sua amata viene bruscamente impedito dalle cocenti gelosie ancora in auge del suo rivale che, guarda caso, non vede l’ora di fargli definitvamente la pelle. Un racconto complicato, come lo sono quelli delle storie che lo arricchiscono sempre più.
pallott5Di sicuro accattivante ma non certo confortante visto lo scenario familiare che si prospetta all’orizzonte. Sono famiglie sfasciate, ricostituite alla meno peggio dove i bambini orbitano in uno spazio caotico, quello dei sentimenti, dove non ci sono regole, ruoli, limiti e forse anche contenuti. Quello che resta è indubbiamente la volontà di Palmieri di dare una sorta di ordine a tutto questo: il suo desiderio è proprio quello di risanare le difficoltà e restituire a sua figlia un padre. Padri e figli, uomini e donne. Ognuno con il suo dramma e il suo conflitto. Le donne incerte, spaventate e impulsive (Carla che spera di riprendersi l’ex marito; Valeria come una bambina sprovveduta; Paola in preda agli amori di gioventù) e gli uomini che sono anche padri ma che non sanno farlo (Enrico che vive il rapporto in maniera adolescenziale; Stefano che non si arrende al capriccio di gioventù e tenta di perpetrarlo ad ogni costo; Bruno che deve imparare ancora tante cose).
Nonostante tutto non possiamo che apprezzare la comicità di Proietti che, in qualche modo, ha accarezzato questi temi senza farceli troppo pesare.

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