UNA PALLOTTOLA NEL CUORE – II

UNA PALLOTTOLA NEL CUORE – II

 E FINISCE COSI’?

Con Una pallottola nel cuore su Rai 1 si respira tutta un’altra aria, più distesa, giocosa e fresca. Proietti non delude e questa serie, tipicamente italiana, nella sua semplicità ci ha regalato serate piacevoli e ci ha mostrato panorami romani meravigliosi e suggestivi, rari ma belli. Tuttavia queste prime quattro puntate si sono concluse senza soddisfare tutte le nostre curiosità riguardo gli sviluppi della storia principale, ci hanno offerto assaggi di una possibile famiglia futura allegra e vivace, ma tutto è rimasto in sospeso. In questi primi episodi Proietti è stato protagonista assoluto e ottimo interprete non solo nelle indagini dei casi di cronaca affrontati, non sempre originali, ma

anche di tutte le diverse vicende sentimentali in cui erano coinvolti i vari personaggi. Quello di Bruno è infatti un personaggio a tutto tondo, è un esperto giornalista, è un buon amico e collega e come amante, nonostante l’assai discutibile comportamento avuto in passato, ora si mostra quantomeno cortese e rispettoso. È anche un padre e un suocero molto presente, costretto ad entrare fin troppo spesso nelle vicende coniugali del figlio e della nuora alle prese con i problemi di coppia dovuti ad una notevole immaturità da parte di lei e ad una eccessiva debolezza da parte di lui. Nel corso delle puntate si sono rivelate verità nascoste da anni e si sono aperte nuove strade attraverso percorsi inattesi. Se da un lato con una serie così si correva il rischio di riproporre episodi da giallo un po’ troppo consueti nella loro struttura, la storia personale del protagonista, che ha iniziato a delinearsi nel corso delle puntate e che per il momento ci ha lasciati un po’ a bocca asciutta, ha certamente suscitato un po’ d’attesa nello spettatore verso nuovi possibili episodi.

 

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