ANALISI E CRITICA TELEVISIVA AD ALTA DEFINIZIONE

SIRENE

NON SOLO UN FANTASY

sirene1.jpg

Da giovedì 26 ottobre va in onda in prima serata su Rai1 la serie tv fantasy «Sirene», una co-produzione Cross Produc Beta e Ventuno, in collaborazione con Rai Fiction. Sei puntate da 50 minuti ciascuna in prima visione, create da Ivan Cotroneo, per la regia di Davide Marengo.


Marika, Yara, Irene e Daria, madre e tre figlie, sono sirene dei mari che, fingendosi umane, sbarcano a Napoli alla ricerca dell’ultimo tritone che potrà garantire il proseguimento della loro specie, l’aitante Ares. Quest’ultimo, in crisi d’identità, è fortemente attratto dal mondo degli umani.


Dopo un esordio molto soddisfacente, nella seconda serata c’è stato un inevitabile e sensibile calo di ascolti. Le ragioni possono essere semplici da individuare. Sicuramente l’irrealtà della storia ha giocato il suo ruolo, il pubblico di Rai Uno alla fine è semplice, per lo più femminile e concreto, non si appassiona a ciò che in qualche modo non lo porti a trovare un riferimento alla propria realtà, certo, senza toni angosciosi. Una seconda ragione, forse la principale, è da ricercare proprio nel contesto della storia che non si può affatto definire privo di messaggi chiari. E perché no, ostili e anche problematici.

sirene2.jpg

Il mondo delle sirene, creature che vivono nelle acque profonde del mare, il Mediterraneo in questo caso, si fa testimone di una femminilità dispotica e castrante nei confronti del genere maschile. Le femmine dominano i maschi perché li considerano inferiori. Lo sa bene il tritone Ares che ha trovato invece nella terra degli umani una piena realizzazione innamorandosi di una donna intelligente che spasima per lui. Ma non solo. La sua fisicità e la sua bellezza lo hanno portato a emergere campione sportivo di pallanuoto e testimonial di indumenti intimi. Non ci pensa nemmeno a tornare indietro e Yara farà di tutto per conquistarlo seguendo le indicazioni del nuovo amico napoletano, Salvatore, che la porta a rivedere il suo modello di femminilità.

sirene3.jpg

Queste acque profonde nelle quali vivono le Sirene non rappresentano, forse, il mondo inconscio di uomini che mal si rapportano alla femminilità? Quella delle madri soprattutto. Perché se Marika rappresenta l’irriducibile despota, anche se con tratti umani, Yara ne imita gli atteggiamenti ma è disposta a cambiare, infine le due sirene più giovani, Irene e Daria, dimostrano una maggiore sensibilità e un’elasticità caratteriale che le distanzia dal modello materno.


Se si salvano le giovani sirene, la storia non è tenera neanche con le umane adulte, la stessa connotazione negativa viene infatti attribuita alla moglie di Carmine, il fratello di Salvatore che Marika ha completamente ammaliato. Ridotto in schiavitù dalla sirena madre, se vuole crescere Salvatore dovrà imparare a non essere anche succube in primis della moglie.


Inoltre il fatto che Salvatore educhi all’amore Yara, inizialmente anche lei dispotica e castrante nei confronti dei maschi, inverte gli archetipi delle favole, pensiamo per esempio a La Bella e la Bestia. Nelle favole archetipiche se non è posseduta da una dose di irriducibile malvagità, la donna è sempre quella che comprende meglio l’amore.

sirene4.jpg

Non conosciamo il finale della storia, ma la ricerca dell’amore perfetto da parte di Salvatore sarà sicuramente accompagnato dal desiderio di rompere gli schemi, i pregiudizi di ogni sorta.

"Sirene" non è solo la storia del nascente rapporto tra Yara, la giovane sirena interpretata da Valentina Bellè, e l’umanissimo Salvatore, che ha preso vita grazie alla delicatezza di Luca Argentero, ma è anche una storia di diversità e pregiudizi che vengono affrontati e superati con maturità”, dice Ivan Cotroneo autore e showrunner della serie.
A voi le conclusioni.

e-max.it: your social media marketing partner

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

 

Recensioni

on demand

 
Facebook
Facebook
Twitter
Twitter
Vai all'inizio della pagina

Questo Sito Web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Con riferimento al provvedimento “Individuazione delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie – 8 maggio 2014” (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014), si descrivono in maniera specifica e analitica le caratteristiche e le finalità dei cookie installati su questo sito indicando anche le modalità per selezionare/deselezionare i singoli cookie.

Il sito WEB istantv.it in seguito denominato solamente "Sito" - utilizza i cookies per offrire i propri servizi semplici e efficienti agli Utenti durante la consultazione delle sue pagine.

L'informativa è valida solo per il suddetto Sito ed ai correlati suoi domini di secondo e terzo livello e non per eventuali altri siti consultabili tramite link.

Facendo uso di questo Sito si acconsente il nostro utilizzo di cookie in conformità con la presente Cookie Policy.

Se non si acconsente al nostro utilizzo di cookie, occorre impostare il proprio browser in modo appropriato oppure non usare il presente sito o gli eventuali domini di secondo e terzo livello corrispondenti. Se si decide di disabilitare i cookie che impieghiamo potrebbe essere influenzata l’esperienza dell’utente mentre naviga sul nostro Sito.