What/If

At Any Cost

What/If è la nuova serie tv  in streaming dal 24 maggio su Netflix. Anne Montgomery, (Renée Zellweger), è una donna senza scrupoli a cui piace giocare con le vite degli altri, in particolare con Lisa, una brillante scienziata.

La serie What/If  sembrerebbe un thriller psicologico anche  se qualsiasi definizione non sembra adeguata di fronte alla complessità e alla imprevedibilità della storia.

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Una proposta indecente

Anne Montgomery è una donna non più giovanissima ma bella, seducente, ricchissima, intelligente, capace di far girare milioni di dollari.

Lisa è una scienziata che ha messo su con passione una start up biotech. Cerca invano un finanziamento e, quando sta per chiudere il suo centro, mandare a casa i suoi collaboratori, ecco che per vie tortuose arriva la proposta di Anne Montgomery. Un acconto per il finanziamento è pronto: venti milioni di dollari.

La donna pone però una condizione : trascorrere una notte con il marito di Lisa. Il riferimento al film degli anni ’90, Proposta indecente con Robert Redford è pertinente anche se What/If  è un’altra storia.

Quello di Anne non è un capriccio erotico. Vuole vedere se la persona che ha di fronte, e alla quale affiderà tanto denaro, è abbastanza determinata da portare avanti il suo obiettivo: at any cost, il motto appunto del libro di successo della stessa Anne. Così sembra all’inizio della partita. In realtà la faccenda è molto più complicata.

In un primo momento, Lisa rifiuta categoricamente ma poi cede e Sean, suo marito, accetta. La loro armonia coniugale si infrange irrimediabilmente.

 

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Una pessima scienziata

Accanto a Lisa e Sean ruotano altre due coppie: Angela e Todd e quella omosessuale del fratello di Lisa, Marcus e Kevin.Tutte coppie con un segreto alle spalle non confessato al partner.

Dove viene indicato il punto debole di ogni persona? Nel senso di colpa provocato da un peccato che sembra senza redenzione. Un peccato che tormenta la coscienza di ognuno impedendo la trasparenza, l’autenticità.

Sean ha detto molte bugie a Lisa per nascondere che ha ucciso involontariamente un uomo per difendere una sua ex da uno stupro. Marcus ha provocato l’incendio nella casa che ha ucciso i genitori  di Lisa. Angela ha avuto una relazione con il primario che poi si scopre essere un pazzo psicopatico.

What/If  mette molta carne al fuoco, ci si trova davanti a un groviglio che si dipana solo alla fine quando Lisa definisce Anne una donna estremamente brillante ma una pessima scienziata. L’illuminazione per  assestare un duro colpo ad Anne gliela dà la teoria della relatività di Einstein che Cassedy le scrive su un foglietto, appena uscita dal coma.

Il tema   di What/If   emerge solo alla fine, forse grazie al formato della miniserie.
Per individuare il Tema è necessario riflettere sui due personaggi principali femminili: Anne e Lisa.

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Anne ha avuto un’infanzia traumatica. Una madre anaffettiva e narcisista, un uomo che ha abusato di lei approfittando della sua solitudine. Incinta, cacciata di casa, Anne ( il suo vero nome è Rebecca) ha incontrato un medico che le ha proposto di dare via la sua bambina per una cospicua somma di denaro facendo felice una coppia sterile. Con quella cifra si è riscattata, è diventata una spietata e ricchissima donna d’affari.

Lisa è la sua debolezza. La giovane scienziata lo saprà solo alla fine, ma è lei la bambina venduta alla coppia sterile. Anne non l’ha mai perso di vista  e ora ha deciso di agire per fare di  sua figlia una donna determinata che persegue i suoi obiettivi at any cost.

Anne deve rimuovere dalla vita di Lisa tutti gli ostacoli, in primis Sean, il marito innamorato ma che ha un fantasma nell’armardio.  Fa leva su questa debolezza di Sean e la coppia effettivamente sembra implodere.

Nella sua patologica visione del mondo, Anne agisce così per il bene di Lisa. Le manda in frantumi il matrimonio, riesce con un cavillo legale a sottrarle la società. Vuole che diventi una guerriera spietata per poter diventare più forte del destino.

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La redenzione, a dispetto di Anne, è possibile

I sub plot hanno il ruolo di smentire le teorie assolute di Anne. Una particolare simpatia ( fa parte dei cliché del politicamente corretto) si evince nel descrivere le dinamiche della coppia omosessuale, Marcus e Kevin.

Ma anche la storia di Angela e Todd sembra dichiarare che l’amore vero accetta le sfide e che gli errori sia pur gravi che si sono commessi non  hanno l’ultima parola. Si può cambiare, si può correre il rischio di perdonare, si può ricominciare da capo.

Alla fine Lisa, rispetto ad Anne, è colei che persegue il suo obiettivo. Quello che voleva, e che ha ottenuto, è la giusta cura per i pazienti. E’ un privilegio per lei poter contribuire a tutto ciò senza doversi rivolgere a  società con scopo di lucro. E’ vero, all’inizio ha ceduto alla tentazione del denaro, ma il suo peccato si è trasformato in una occasione per mettere meglio a fuoco i suoi più autentici desideri. Così per Sean, per Todd e Angela , per Marcus e Kevin.

L’ultima scena mostra l’intervista TV di Lisa.

Ne riproponiamo alcuni passaggi per mettere ancora a fuoco il Tema molto apprezzabile di What/If. Peccato per il basso livello di digeribilità di alcune scene delle dieci puntate della serie.

Giornalista: Riguardo Anne Montgomery, cosa ha imparato da lei?

Lisa:  L’importanza di perseguire i propri scopi.  Anne era una donna brillante ma una pessima scienziata, aveva preso dei dati aneddotici e ne aveva estrapolato una teoria che si può definire del tutto. Lei pensava che se qualcuno l’avesse tradita altrettanto avrebbero fatto le altre persone e ci credeva davvero. Lei negava qualsiasi dato che confutasse la sua teoria così ne rimaneva intrappolata.

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