You

Il lato oscuro dell’amore e dei social

Inutile negarlo: essere sempre connessi, postare foto, raccontare nei dettagli la propria vita, esprimere senza pudore i propri sentimenti sui social media può essere pericoloso. Soprattutto se ci si mette alle costole uno stalker.

Ma non è solo questo il tema della serie. You assomiglia terribilmente a Dexter  . Uno psicopatico che racconta in prima persona il suo agghiacciante vissuto, che uccide a fin di bene per liberare la donna che ama da persone che potrebbero influenzarla negativamente.

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Cinici manipolatori senza i quali effettivamente la nostra Beck comincia a fiorire. Ma stando accanto a Joe, un cinico assassino che non prova alcun rimorso per quello che ha fatto.

I social,  le sue armi più affilate.

Senza fare spoiler, la trama prende il via dopo un intenso incontro tra Beck, un’aspirante scrittrice, e Joe, un direttore di una libreria. Quest’ultimo si convince che lei è la donna della sua vita e comincia a seguirla sui social sapendo sempre ed esattamente dove si trova.
Grazie all’aspetto dimesso, un viso molto comune, si nasconde tra la gente e spia la sua preda. Escogita con successo come rincontrarla.

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Ha già visitato la sua casa- Joe entra ed esce in ogni luogo- a questo punto deve farla sua. E’ ormai in preda a una vera e propria ossessione amorosa. Vuole il bene di Beck, sinceramente, sa anche conversare intimamente con una giovane donna ferita dal passato, stanca, in fondo, della frivolezza della sua vita.
Beck, da parte sua, ha una personalità dipendente. Gli autori costruiscono i personaggi in modo eccellente. Niente da eccepire da questo punto di vista.

Iniziano gli omicidi

Joe uccide Benji, un ragazzo ricco che non ama e sfrutta sessualmente Beck. Uccide anche Peach, l’amica gay che vorrebbe fagocitarla promettendole appoggi e rispettabilità sociale visto che è straricca e socialmente potente. In realtà le sue mire sono chiaramente di altro genere. Peach si mette contro Joe in tutti i modi cercando di portare la sua ragazza a Parigi.

Beck è confusa. Ignora che Joe uno psicopatico assassino, avverte qualcosa che non va, non sa cosa. Decide di sottoporsi a psicoterapia e naturalmente diventa l’amante del dottore.
Insomma, senza svelare il finale, anche Joe comincia una terapia falsa con lo stesso terapeuta,il dottor Nicky, per continuare a spiarla.

Fatto sta che, obiettivamente, Joe tira fuori il meglio da Beck e lei alla fine decide di sceglierlo, di unirsi a lui completamente.

Joe, come dice giustamente il dottor Nicky, ha una parte ferita e una parte sana che crede ancora all’amore. Il protagonista cerca di aiutare il disgraziato Paco, un ragazzino in balia di una madre tossica e un patrigno violento. Lo avvia alla lettura. Perché in questa serie, i capolavori della letteratura hanno il loro ruolo: rappresentano la parte buona, saggia di Joe. I social, invece, sono quelli che esprimono la parte malvagia.Tramite Paco, capiamo i traumi  subiti da Joe nel passato.

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Alcune persone meritano di morire

E’ quanto ripete il padre adottivo di Joe nei flash back che scandiscono la follia del protagonista. Sembra agghiacciante, ma tale affermazione non è smentita dalla visione d’insieme della narrazione.

E se tale destino, quello di morire, fosse stata applicata al sadico padre adottivo di Joe, quest’ultimo si sarebbe salvato.
Altro aspetto che riteniamo inquietante:  su una costruzione drammaturgica siffatta, il pubblico, per assurdo non è con Beck che finisce con l’empatizzare, ma con Joe.
YOU, la serie tv tratta dal romanzo di Caroline Kepnes, va in onda su Netflix

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